Le ricerche di una famiglia scomparsa dal Piacentino continuano. Un escursionista afferma di averli avvistati con i loro cani in una zona montana del Friuli. Le indagini proseguono per chiarire i motivi dell'allontanamento.
Ricerca famiglia scomparsa prosegue
Le operazioni di ricerca per Sonia Bottacchiari e i suoi due figli adolescenti, di 14 e 16 anni, proseguono senza sosta. La famiglia, accompagnata da quattro cani, è scomparsa dal Piacentino lo scorso 20 aprile. Sono partiti a bordo della loro auto, equipaggiata per il campeggio.
Le attività si concentrano ora nell'area di Tarcento, in provincia di Udine. Qui è stato registrato l'ultimo segnale telefonico del loro dispositivo. Le autorità stanno vagliando ogni possibile informazione utile.
Segnalazione escursionista in Friuli
Tra le numerose segnalazioni ricevute dai carabinieri, una è considerata particolarmente promettente. Un escursionista ha riferito di aver incontrato la donna con i figli e i cani in una zona montana del Friuli Venezia Giulia. Ha fornito coordinate precise.
Queste indicazioni sono state immediatamente trasmesse ai team di soccorso. Anche l'equipaggio dell'elicottero impegnato nei sorvoli dell'area ha ricevuto le coordinate. Si spera di poterli localizzare presto.
Indagini e ipotesi investigative
Il fascicolo aperto dalla Procura di Piacenza rimane per ora per sottrazione di minori. Si era ipotizzata una possibile modifica del capo d'imputazione in sequestro di persona. Questo avrebbe ampliato i margini investigativi. Al momento, però, tale modifica non è stata formalizzata.
L'ultimo aggancio delle celle telefoniche risale alla notte tra il 21 e il 22 aprile. L'orario era intorno alle 4 del mattino. La zona interessata è quella dell'area camper di Tarcento. Quest'ultima è ora un punto di comando avanzato per le operazioni di soccorso.
Operazioni di ricerca sul campo
Sul posto operano circa ottanta persone tra professionisti e volontari. Sono impiegate squadre a piedi, unità cinofile e droni. L'elicottero dei vigili del fuoco, denominato "Drago", è decollato da Venezia per supportare le ricerche aeree.
Anche il padre dei ragazzi, Yuri, sta partecipando attivamente alle ricerche. Insieme a un familiare, sta battendo i sentieri della zona montana. La sua presenza testimonia la profonda preoccupazione per la famiglia.
Motivi dell'allontanamento ancora ignoti
Il motivo che ha spinto la famiglia ad allontanarsi rimane ancora un mistero. Questo aspetto continua ad alimentare interrogativi tra gli inquirenti. Prima della partenza, la donna aveva lasciato uno dei suoi due impieghi.
Aveva inoltre ritirato la liquidazione del suo lavoro. Questo dettaglio è considerato significativo dalle fonti investigative. Si cerca di ricostruire gli eventi precedenti alla scomparsa.
Acquisizione telecamere e supporto associazioni
Parallelamente, si sta procedendo all'acquisizione delle immagini dalle telecamere di sorveglianza. Sia quelle pubbliche che quelle private presenti nell'area vengono analizzate. Molte delle segnalazioni ricevute nei giorni scorsi si sono rivelate infruttuose.
L'associazione Penelope, che offre supporto psicologico alle famiglie di persone scomparse, è presente a Tarcento da stamani. La sua presidente, l'avvocata Federica Obizzi, ha dichiarato: «Stiamo sostenendo la famiglia».
«Ora siamo concentrati sulle ricerche», ha aggiunto. «Siamo sempre vicini all'Ucl per essere presenti in caso di novità». L'associazione garantisce un punto di riferimento per i familiari in questo momento difficile.