Cronaca

Cinema e Alpi: il film sull'architettura che guarda al futuro

10 marzo 2026, 15:01 2 min di lettura
Cinema e Alpi: il film sull'architettura che guarda al futuro Stemma del Comune Udine
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Architettura contemporanea e terre alte protagoniste sul grande schermo

Un film documentario esplora l'architettura contemporanea lungo l'arco alpino italiano. L'opera, intitolata Il tempo della montagna – ArchitetturAlpinA in dieci storie, è dedicata a dieci progetti significativi che immaginano il futuro delle terre alte.

La pellicola è nata da un'idea dell'associazione Architetti Arco Alpino (AAA), un collettivo che riunisce gli Ordini degli Architetti di diverse province montane del Nord Italia. La regia è affidata a Francesca Molteni e Davide Fois, con la produzione di Muse Factory of Projects.

La presentazione ufficiale si è tenuta il 5 marzo presso il cinema Anteo di Milano. La scelta della data, a cavallo tra i Giochi Olimpici e Paralimpici, sottolinea l'attenzione verso il futuro delle aree montane.

L'obiettivo del film è stimolare una riflessione profonda sul futuro delle zone montane e sulle potenzialità che le Alpi offrono al Paese. Si vuole superare la retorica della montagna come luogo idilliaco o sfondo eroico, privilegiando un approccio realistico.

Il documentario si propone come un viaggio visivo e narrativo che analizza il legame tra architettura, paesaggio e le comunità che vivono in montagna. L'intento è dimostrare come la qualità dei progetti architettonici possa diventare un motore di sviluppo sociale, ambientale ed economico.

Attraverso immagini suggestive, interviste e storie raccolte lungo la catena alpina, il film offre uno sguardo interno sulla vita in montagna. Non solo i professionisti che hanno firmato i progetti, ma anche residenti, studenti, amministratori e artigiani condividono le loro prospettive.

Vengono presentati dieci progetti emblematici, che spaziano da strutture innovative a interventi di riqualificazione. Tra questi figurano scuole all'avanguardia, infrastrutture d'alta quota, una cava trasformata in teatro e il recupero di borghi storici.

I progetti includono la SkyWay Monte Bianco a Courmayeur (AO), un nuovo plesso scolastico a Puos d’Alpago (BL) e una scuola dell’infanzia a Valdaora di Sotto (BZ). Vi è anche la Fondazione Nuto Revelli a Borgata Paraloup, Rittana (CN) e il Tones Teatro Natura nell'ex cava di gneiss di Oira (VB-NO).

Altri interventi riguardano la Mottolino Fun Mountain a Livigno (SO), la riqualificazione di un alpeggio a Pragelato (TO) e la creazione di nuove piazze a Castelfondo (TN). Completano la selezione sei cabine elettriche nella Valle del But (UD) e il recupero delle borgate di San Gottardo di Rimella (VC).

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