Il Cardinale Zuppi critica la mentalità "decido io" che porta all'individualismo e alla solitudine. Sottolinea l'importanza delle relazioni e dei riferimenti morali come Papa Francesco e Papa Leone.
L'egoismo e la logica della forza
Molte persone oggi pensano "decido io". Questa mentalità è pericolosa. Diventare il proprio criterio non è una buona strada. Si tratta della logica della forza, che non porta a nulla di buono. Lo ha affermato il Cardinale Matteo Maria Zuppi. Era presente a Gemona, in provincia di Udine. L'evento celebrava i 50 anni dal terremoto del Friuli. Il Cardinale ha dialogato con Paolo Mosanghini e Giovanni Lesa. La conversazione si è tenuta al Teatro Sociale.
Il sismografo del cuore e la solitudine
Zuppi ha citato Papa Paolo VI. Ha parlato del "sismografo del cuore". A volte questo strumento viene staccato. Questo porta a continue "fibrillazioni". Il sismografo serve a sentire il dolore altrui. Aiuta a percepire quando vengono distrutti ospedali o case. Sono azioni inaccettabili. Bisogna attivare questo sismografo. Solo così si troveranno le risposte giuste. La società attuale ci rende più soli. La paura è aumentata rispetto al passato. Siamo più individualisti. L'individualismo rovina l'individuo. C'è molto da ricostruire nelle relazioni. Dobbiamo pensare a una casa comune. Più relazioni portano a più "fruts", cioè figli. Questo vale anche in senso simbolico.
Riferimenti morali nel caos mondiale
La Chiesa rimane un punto di riferimento. Non è un messaggio promozionale. In questo caos mondiale, definito "manicomio", Papa Francesco è stato un faro. Zuppi ha ricordato la preghiera di Papa Francesco. Era in Piazza San Pietro, vuota. Le sue parole hanno raggiunto tutti. Non solo i credenti. Anche Papa Leone ha offerto parole importanti. In questi mesi turbolenti, i suoi discorsi sono molto morali. Non sono moralistici. Quando qualcuno cerca di insegnargli la religione, lui risponde con mitezza. Dice: "Io seguo il Vangelo".
Scherzi sul tifo calcistico
Il Cardinale ha anche scherzato sul tifo calcistico. È romano, ma vescovo di Bologna. Tifa per il Bologna, per ovvi motivi. Tuttavia, quando gioca contro la Roma, evita di esprimersi. Ha ammesso che il Bologna è stato generoso. Ha ceduto tre punti alla Roma qualche settimana fa. Questo aneddoto mostra la sua naturalezza. Zuppi ha concluso il suo intervento con un sorriso.
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