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Il maltempo ha colpito duramente il territorio di Tursi, con piogge intense e grandine che hanno devastato le colture agricole. Le associazioni locali chiedono interventi urgenti per sostenere gli agricoltori e prevenire futuri disastri.

Maltempo eccezionale colpisce Tursi

Una violenta perturbazione ha investito il Sud Italia, con particolare intensità sul Metapontino. In poche ore, ingenti quantità di pioggia, accompagnate da grandine, si sono abbattute sui campi. Le coltivazioni, già in piena ripresa vegetativa primaverile, hanno subito danni ingenti. L'associazione MuoviAmo Tursi ha segnalato la gravità della situazione, evidenziando come questo evento segua un inverno già molto piovoso. Le contrade di Tursi sono state tutte interessate da precipitazioni eccezionali, con previsioni di ulteriori peggioramenti.

Le conseguenze immediate includono frane, allagamenti diffusi e il trasporto di detriti. Le infrastrutture di comunicazione in diverse aree sono diventate impraticabili. La situazione è critica in tutto il territorio comunale.

Danni irreparabili alle colture primaverili

L'eccesso di pioggia e la grandine hanno compromesso seriamente le coltivazioni agricole. Le colture arboree destinate al ciclo primaverile-estivo si trovano nella delicata fase della fioritura. Le condizioni climatiche avverse hanno danneggiato gli apparati fiorali, particolarmente esili. Gli agricoltori incontrano enormi difficoltà nel tentare interventi di salvataggio. I terreni agricoli sono allagati e inaccessibili.

La caduta dei fiori e dei primissimi frutticini, insieme a lesioni sui tessuti vegetali, rappresenta un danno quasi sempre irreparabile. L'annata agraria, appena iniziata, è già compromessa per molte aziende. La fragilità delle colture in questa fase le rende estremamente vulnerabili.

Criticità idrauliche e infrastrutturali

Non tutte le opere di bonifica hanno funzionato come previsto. Si segnalano straripamenti del torrente Pescogrosso in contrada Canala. Anche il fiume Agri ha superato gli argini in contrade come Caprarico, Gannano e Marone. Si sono verificati problemi anche nel bacino idrico del fiume Sinni. La viabilità agricola nei pressi del torrente Rabatana ha subito danni significativi.

La situazione mette in pericolo persone, abitazioni, aziende agricole, capannoni, attrezzature e trattori. I sacrifici di numerose famiglie sono a rischio. Le criticità erano già state segnalate alle autorità competenti, ma le risposte sono state lente o insufficienti.

Richieste di intervento e prevenzione

L'associazione MuoviAmo Tursi esprime vicinanza agli agricoltori e ai cittadini colpiti. L'attenzione sul problema rimane alta. Già lo scorso 16 marzo, a seguito di un altro evento meteorico, era stata chiesta una gestione più attenta dei flussi idrici dalla diga di Gannano. Si voleva evitare gli allagamenti a monte e a valle, come accaduto in passato. L'incidente del 21 ottobre 2024, con l'apertura automatizzata della diga, aveva aggravato la situazione.

Attualmente, si registrano allagamenti diffusi lungo tutto il bacino idrografico dell'Agri. L'acqua risale nei canali di bonifica, allagando i campi e minacciando strutture e abitazioni. Già ad agosto dell'anno precedente, era stato proposto l'allargamento dell'alveo del torrente Pescogrosso. L'obiettivo era migliorare il deflusso idrico e ridurre la manutenzione. Lo straripamento è avvenuto proprio nel punto indicato.

Si spera che questo ennesimo evento spinga le autorità a realizzare l'opera necessaria. Si chiede alla Regione di attivare subito gli strumenti normativi. È fondamentale coinvolgere le istituzioni locali e nazionali per attivare i sostegni per il comparto agricolo. Servono investimenti urgenti per la bonifica e la viabilità. Questo aiuterà a mitigare l'impatto degli eventi sul tessuto produttivo di Tursi.

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