Un bando regionale da 20 milioni di euro sull'agricoltura è sotto accusa. Il consigliere Piero Marrese sostiene che i criteri penalizzano gravemente alcune aree del Metapontino, in particolare i settori della frutta e dell'orto. Si chiede una revisione urgente per garantire equità.
Critiche al bando regionale sugli investimenti agricoli
Una nuova misura finanziaria regionale da 20 milioni di euro destinata agli investimenti produttivi nel settore agricolo sta suscitando forti perplessità. L'obiettivo dichiarato è aumentare la competitività delle aziende agricole lucane. Tuttavia, la struttura del bando sembra creare disparità territoriali significative.
La suddivisione della regione in aree distinte e l'assegnazione di punteggi basati su specifici comparti produttivi sono al centro delle critiche. Queste scelte, secondo alcuni, non riflettono la reale vocazione economica di tutte le zone interessate.
Marrese: criteri inadeguati per il Metapontino
Il consigliere regionale Piero Marrese, esponente del Partito Democratico, ha espresso forte preoccupazione. Egli evidenzia come le aree classificate come 'D' ricevano punteggi maggiori per le aziende zootecniche e cerealicole. Questa impostazione risulta in contrasto con la realtà produttiva di comuni come Rotondella, Nova Siri e Tursi.
Questi centri, pur ricadendo nell'area D, basano la loro economia agricola prevalentemente sulla frutticoltura e sull'orticoltura. Questi settori rappresentano una parte strategica e molto estesa dell'economia locale.
La classificazione attuale, secondo Marrese, ignora queste specificità, rischiando di svantaggiare aziende che operano in settori vitali per il territorio.
Richiesta di correttivi e revisione dei criteri
Il consigliere Marrese sollecita interventi correttivi immediati. La sua richiesta si concentra sulla revisione dei criteri di assegnazione dei punteggi e sulla perimetrazione delle aree geografiche. Egli sottolinea le discrepanze con comuni vicini, inseriti nell'area 'B', che beneficiano di condizioni più favorevoli.
L'obiettivo è ristabilire una coerenza tra la classificazione territoriale e la realtà produttiva effettiva. Si teme che criteri troppo rigidi possano penalizzare interi comparti economici e aree geografiche.
La proposta mira a garantire che le risorse finanziarie vengano distribuite in modo più equo. Questo permetterebbe di sostenere efficacemente tutti i settori agricoli strategici della regione, evitando discriminazioni.
La situazione richiede un'analisi approfondita per assicurare che il bando supporti realmente la crescita e la competitività dell'agricoltura lucana in tutte le sue sfaccettature. Le decisioni prese avranno un impatto significativo sul futuro di molte aziende agricole.
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