L'Aca ha diramato raccomandazioni cruciali per i cittadini a causa di una sospensione programmata del servizio idrico. L'interruzione, necessaria per lavori sulla rete, avrà impatti variabili sui comuni interessati.
Lavori sulla condotta Giardino causano disagi
La presidente di Aca, Giovanna Brandelli, ha annunciato una sospensione del servizio idrico. L'intervento è previsto a partire dalle ore 6.00 di lunedì 13 aprile. La durata prevista è di circa 48 ore. Questi lavori sono essenziali per potenziare e migliorare la rete idrica.
Grazie a soluzioni tecniche innovative, la situazione è migliorata. Nei comuni di Pianella, Alanno e Rosciano, le interruzioni non ci saranno più. L'attivazione di approvvigionamenti alternativi tramite le condotte Morgia e Tavo garantirà la continuità.
A Cepagatti, Manoppello e Turrivalignani, solo alcune frazioni e contrade saranno interessate. Questo ridurrà significativamente le aree coinvolte dalla sospensione. La situazione a Silvi è ancora in fase di definizione. Dipenderà dalla capacità del gestore Ruzzo Reti di integrare la fornitura.
Indicazioni precise per l'uso dell'acqua
La presidente Brandelli invita la popolazione a prepararsi adeguatamente. È fondamentale predisporre scorte sufficienti per il fabbisogno quotidiano. Si suggerisce di prevedere almeno 20 litri al giorno per persona per usi non alimentari. Per il consumo potabile, circa 3 litri al giorno per persona.
È cruciale distinguere tra uso alimentare e non alimentare. Gli usi alimentari includono bere, cucinare e lavare cibi. Comprendono anche l'igiene personale come lavarsi i denti o il viso. Gli usi non alimentari riguardano la pulizia domestica e lo scarico dei servizi igienici.
Durante la sospensione, usare solo acqua in bottiglia per alimenti e igiene personale. Anche se l'acqua esce dai rubinetti, non usarla per bere o cucinare. È ammesso l'uso per lo scarico dei WC.
Fase post-interruzione: attenzione alla potabilità
Una volta ripristinata l'erogazione, l'acqua non sarà immediatamente potabile. Sarà necessario attendere la comunicazione ufficiale da parte della ASL. Fino ad allora, continuare a usare acqua confezionata per tutti gli usi alimentari.
Si raccomanda di lasciare scorrere l'acqua dai rubinetti finché non diventi limpida. Pulire i filtri e spurgare gli impianti domestici. Evitare l'uso dell'acqua finché non sia perfettamente chiara per prevenire sedimenti.
Per gli impianti condominiali con autoclave, la gestione spetta agli amministratori. Potranno scegliere di disattivarli o svuotarli per sanificarli. L'acqua residua non dovrà essere usata per fini alimentari. La chiusura dell'autoclave nei grandi condomini potrebbe impedire l'uso dell'acqua anche per i WC ai piani alti.
Impegno e collaborazione per superare l'emergenza
Sono impiegate 50 persone con 20 squadre per questo intervento complesso. L'obiettivo è rispettare i tempi prestabiliti. Sono state messe a disposizione 20 autobotti, un numero eccezionale, destinate alle strutture sanitarie e assistenziali. Un ringraziamento va ad AssoAcqua, a Ruzzo per l'aumento della fornitura nell'area nord e a tutti i sostenitori.
L'Aca invita i cittadini a fare riferimento solo alle comunicazioni ufficiali. Fonti istituzionali come la Prefettura, i Comuni, la Protezione Civile e la ASL sono le uniche attendibili. Informazioni da fonti non istituzionali non vanno considerate.
Conferenza stampa con il sindaco e la ASL
La presidente Brandelli è intervenuta a una conferenza stampa nel Comune di Pescara. Erano presenti il sindaco Carlo Masci e i rappresentanti della ASL, Rossano Di Luzio (direttore sanitario) e Amalia Scuderi (direttrice Dipartimento di Prevenzione).
Il sindaco Masci ha ammesso possibili disagi. Ha definito l'intervento un «passaggio epocale». L'acqua mancherà per due giorni, e dopo il ripristino non sarà subito potabile per altre 48 ore. Attenderanno le analisi di Aca e ASL.
Questi interventi si realizzano ogni 70/100 anni. Servono a garantire maggiore afflusso idrico in vista di periodi futuri difficili. Il sindaco ha chiesto di attenersi alle informazioni ufficiali.
Servizi sanitari e controlli post-interruzione
Il direttore sanitario Di Luzio ha garantito che le strutture sanitarie della ASL rimarranno aperte. Saranno chiusi il consultorio di via Milli e di Scafa, e gli ambulatori odontoiatrici nei distretti. L'ambulatorio dell'ospedale resterà aperto.
Gli ospedali e le altre strutture ASL saranno pienamente funzionanti. Le guardie mediche avranno lavandini portatili e riserve d'acqua. I controlli successivi al ritorno dell'acqua incroceranno i dati Aca e ASL per la potabilità, ha spiegato Scuderi.
L'Aca effettuerà controlli analitici. La ASL farà un'ulteriore verifica. Si organizzeranno squadre per il campionamento. Il materiale sarà consegnato al laboratorio dell'Arpa. L'Arpa potrebbe esprimersi tra 24 e 48 ore. Una volta ottenuti tutti i risultati, la ASL analizzerà gli esiti. Formulerà una proposta ai sindaci per la revoca dell'ordinanza di non potabilità.