Giornate FAI Primavera: 8 tesori a Como e provincia
Il FAI apre 8 luoghi inediti a Como e provincia per le Giornate FAI di Primavera 2026. Un weekend dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico locale.
Otto tesori nascosti aprono le porte nel comasco
Le Giornate FAI di Primavera tornano questo fine settimana, sabato 21 e domenica 22 marzo. L'evento nazionale organizzato dal FAI – Fondo Ambiente Italiano svela tesori solitamente inaccessibili. La Delegazione FAI di Como e il Gruppo FAI Giovani di Como hanno preparato un programma ricco. Saranno ben otto le aperture speciali sul territorio comasco. Un'occasione imperdibile per esplorare angoli segreti e conoscere la storia che custodiscono.
L'iniziativa mira a valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Permette al pubblico di accedere a luoghi di grande valore storico e artistico. Questi siti, spesso sconosciuti ai più, aprono le loro porte grazie all'impegno dei volontari FAI. La campagna di raccolta fondi associata all'evento sostiene le attività di tutela e conservazione del FAI.
La presentazione ufficiale delle Giornate FAI di Primavera si è tenuta martedì 17 marzo. L'evento si è svolto presso la Prefettura di Como. Erano presenti importanti figure istituzionali e rappresentanti del FAI. Tra questi, il Prefetto della Provincia di Como, Corrado Conforto Galli. Hanno partecipato anche il sindaco Alessandro Rapinese e i rappresentanti FAI Tiziana Tettamanti, Giuliano Francesco Galli e Ilaria Grisoni.
Un viaggio inedito tra storia e architettura locale
Stefano Moscatelli, Capo Delegazione FAI di Como uscente, ha sottolineato l'importanza dell'evento. «Le giornate di Primavera del prossimo 21 e 22 marzo, ci mostrano il nostro territorio da prospettive inedite facendone apprezzare la grande ricchezza tipologica, storica ed artistica», ha dichiarato Moscatelli. Ha evidenziato come l'apertura di questi beni permetta di addentrarsi in luoghi che custodiscono le anime di chi li ha costruiti e vissuti.
«Ricostruirne le storie e portarle al pubblico, grazie al supporto dei giovani ciceroni provenienti dai diversi istituti scolastici della provincia, significa non soltanto rendere attuale il nostro passato, ma portare in futuro un tesoro che avrà sempre più bisogno di custodi consapevoli», ha aggiunto Moscatelli. Questo evento rappresenta un ponte tra passato e futuro, educando le nuove generazioni all'importanza della conservazione.
Questo fine settimana segna anche la conclusione dell'esperienza di Stefano Moscatelli alla guida della Delegazione FAI di Como. Passerá il testimone a Ilaria Grisoni, figura di lunga data nel gruppo di volontari. Moscatelli ha definito la sua esperienza «un viaggio meraviglioso», sottolineando come le energie spese siano state ampiamente ripagate dal riscontro positivo delle iniziative e dalla crescita generata per la comunità.
Gli appuntamenti nel dettaglio: Como e Torno
A Como, due luoghi saranno accessibili. La Palestra Comunale Gino Negretti in Via dei Partigiani 8 apre le sue porte. Costruita a fine Ottocento, ha ospitato la Società Comense di Ginnastica e Scherma. Qui si praticavano sport come pallacanestro, atletica e pugilato. La visita permetterà di immergersi nella storia sportiva e architettonica della città. Le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto J. Monnet di Mariano Comense.
Il secondo sito comasco è la Prefettura e i Giardini del Prefetto in Via Volta, 50. Questo palazzo è il cuore della rappresentanza istituzionale della Provincia di Como da quattro secoli. Ha attraversato dominazioni spagnola, austriaca, il Risorgimento e la Repubblica. Sarà possibile visitare spazi normalmente chiusi al pubblico, respirando la storia, inclusi eventi legati alla Seconda Guerra Mondiale. Le visite saranno curate dagli Apprendisti Ciceroni del Liceo E. Fermi di Cantù e del Liceo P. Giovio di Como.
A Torno, due aperture sono previste. La Chiesa di S. Giovanni Battista in Piazza San Giovanni è un superbo esempio di evoluzione artistica dal romanico al gotico. Fondata nel VI secolo d.C., custodisce reliquie dal 1099. La visita includerà anche il vicino cimitero monumentale. Sarà a cura degli Apprendisti Ciceroni degli istituti G. Terragni di Olgiate Comasco, P. Carcano di Como e Accademia A. Galli di Como.
Sempre a Torno, il Parco Casa di Riposo “Cesare ed Emilio Prandoni” in Via Plinio 12 sarà visitabile. Originato all'inizio del XX secolo come opera di beneficenza, il complesso prende il nome dai fratelli Prandoni. Il parco, solitamente non accessibile, offre viste panoramiche sul lago. La visita sarà a cura degli Apprendisti Ciceroni degli istituti G. Terragni di Olgiate Comasco, P. Carcano di Como e Fondazione Minoprio di Vertemate con Minoprio.
Erba, Cantù, Turate e Fino Mornasco: le altre aperture
Ad Erba, in Via Cesare Cantù, 15, apre Villa Parravicino Sossnovsky. Situata in posizione dominante sul Pian d’Erba, nel borgo medievale di Parravicino, la villa è un esempio di architettura lombarda. Il percorso di visita include il parco con alberi secolari e gli interni, compresi spazi sotterranei e il piano di rappresentanza. Sarà presente una mostra fotografica di Alessandro Nespoli e un laboratorio creativo per adulti.
A Cantù, l’apertura è riservata ai soli iscritti FAI e su prenotazione: Cantù Arena, in via Pacinotti, 60. Questo cantiere diventerà una struttura polifunzionale per lo sport e l'aggregazione sociale. Gli iscritti FAI potranno accedere in anteprima, accompagnati dagli architetti progettisti. Sarà illustrato il progetto architettonico e la storia della Pallacanestro Cantù. Le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Cardinal Ferrari di Cantù.
A Turate, in Via Vittorio Emanuele, 2, si potrà visitare Palazzo Caimi-Pollini. Risalente probabilmente all'epoca medievale e sviluppatosi nel XVII secolo, è una delle strutture più rilevanti del panorama architettonico comasco. Sede del Comune di Turate da oltre sessant'anni, il palazzo conserva un imponente portale settecentesco, un cortile porticato e uno scalone d'onore. Sarà possibile ammirare la grande sala consiliare, recentemente restaurata. Le visite saranno a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo E. Fermi di Cantù.
Infine, a Fino Mornasco, in Via Vittorio Veneto 1, si potrà esplorare il complesso di Villa Raimondi. Il sito, esteso su circa 50.000 metri quadrati, include la villa padronale, un edificio merlato con la Torre degli Odescalchi, una ghiacciaia, stalle e la cappella gentilizia. Saranno visitabili il parco e la cappella, solitamente non accessibili al pubblico. La visita alla villa padronale avverrà dall'esterno, narrando vicende storiche e leggende. Sarà a cura degli Apprendisti Ciceroni del Liceo C. Porta di Erba.
Informazioni pratiche e contatti
Gli orari di visita variano per ogni sito, con aperture solitamente dalle 10:00 alle 16:30/17:00. Le visite partono a intervalli regolari, con gruppi di massimo 20-25 persone. È consigliabile verificare gli orari specifici e le modalità di accesso per ciascun luogo sul sito ufficiale del FAI. Alcune aperture potrebbero richiedere prenotazione o essere riservate agli iscritti FAI.
Per maggiori informazioni sugli appuntamenti, è possibile consultare i canali social del FAI Giovani Como e della Delegazione FAI di Como su Facebook e Instagram. Le Giornate FAI di Primavera rappresentano un'occasione unica per riscoprire il patrimonio locale e sostenere il lavoro del Fondo Ambiente Italiano.
Questa notizia riguarda anche: