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Una scritta offensiva e un riferimento a brigatisti apparsi nel cimitero di Tuoro sul Trasimeno hanno riaperto ferite profonde. La vedova del poliziotto Emanuele Petri esprime il suo sgomento.

Scritta offensiva nel cimitero di Tuoro

Nel camposanto di Tuoro sul Trasimeno è comparsa una scritta disturbante. La frase definisce "compagni" due nomi legati a un tragico evento del passato. Si tratta di Mario e Desdemona, nomi associati a brigatisti.

Accanto a questa dicitura, un'altra frase offensiva è stata tracciata con un pennarello nero. "Poliziotti infami" recita il messaggio, aggiungendo ulteriore gravità all'episodio.

Il dolore della vedova del poliziotto

Alma Petri, moglie del sovrintendente di polizia Emanuele Petri, ha espresso profondo turbamento. La donna ha dichiarato all'ANSA di sentirsi "tornata indietro di 23 anni".

Le sue parole sottolineano la violenza del gesto e il suo impatto emotivo. "È un fatto inquietante", ha aggiunto la signora Petri. "Come se il tempo non fosse mai passato".

Il dolore per la perdita del marito, avvenuta in un conflitto a fuoco, si riaccende con forza. "Che rende ancora più forte il dolore mai sopito per la morte di Emanuele", ha concluso.

L'intervento delle forze dell'ordine

La scoperta della scritta è avvenuta grazie a un cittadino. L'uomo si trovava al cimitero per motivi di visita. Ha immediatamente allertato i Carabinieri della stazione locale.

Sono intervenuti i militari del comando provinciale dell'Arma dei Carabinieri. Hanno effettuato i rilievi necessari per accertare i fatti.

La sindaca di Tuoro ha provveduto ad avvisare la famiglia Petri. La famiglia, sebbene colpita, ha ricevuto supporto dalle autorità locali.

Il contesto dell'evento

Emanuele Petri era un sovrintendente di polizia. Fu ucciso in un drammatico scontro a fuoco. Questo evento portò anche alla morte del brigatista Mario Galesi.

Nello stesso contesto, Nadia Desdemona Lioce fu arrestata. La scritta nel cimitero sembra fare riferimento a questi eventi.

È importante notare che Emanuele Petri non è sepolto nel cimitero dove è apparsa la scritta. La sua tomba si trova in un altro luogo di sepoltura all'interno dello stesso comune.

Le indagini e le reazioni

Le autorità stanno conducendo indagini per identificare i responsabili. Il gesto è stato condannato fermamente dalle istituzioni locali. Si attende un chiarimento sulla natura e le motivazioni di questa provocazione.

La comunità di Tuoro sul Trasimeno si stringe attorno alla famiglia Petri. L'episodio ha suscitato sgomento e indignazione tra i residenti.

La memoria delle vittime del terrorismo è un tema sensibile. Gestire questi eventi richiede rispetto e attenzione per non riaprire inutilmente vecchie ferite.