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Il consigliere Enrico Melasecche sollecita la Giunta regionale dell'Umbria a fornire cronoprogrammi dettagliati con date e stanziamenti precisi per il recupero del lago Trasimeno. L'assessore Simona Meloni risponde criticando l'approccio dell'interrogante e sottolineando gli sforzi della nuova amministrazione.

Richieste di cronoprogrammi per il Trasimeno

L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha esaminato un'interrogazione urgente. Il tema centrale riguarda gli intendimenti della Giunta regionale. L'obiettivo è il recupero del bacino lacustre. Si mira anche a garantirne la navigabilità.

L'atto ispettivo è stato presentato dal consigliere Enrico Melasecche, esponente della Lega. Il consigliere ha evidenziato l'importanza del lago Trasimeno. Lo ha definito un patrimonio ambientale, paesaggistico, turistico ed economico fondamentale per l'Umbria. Rappresenta una risorsa strategica per l'intero territorio regionale.

Melasecche ha criticato l'uso dell'espressione «cambio di paradigma». L'ha definita «cacofonica», poiché non si traduce in azioni concrete per il lago. Ha richiesto cronoprogrammi specifici. Questi devono includere date certe e importi definiti. La disponibilità di fondi, anche se trovati, è inutile se arriva troppo tardi, a stagione iniziata.

Il consigliere ha definito «assurdo» discutere di chironomidi ora. Tali interventi andavano pianificati tra febbraio e marzo. La gestione delle problematiche legate al lago richiede tempestività e pianificazione.

Fondi da Montedoglio e critiche alla gestione passata

Il punto cruciale, secondo Melasecche, sono gli 800 litri al secondo da Montedoglio. È inaccettabile che, dopo l'autunno-inverno 2025/26, il prossimo non veda il surplus idrico raggiungere il Trasimeno. L'assessorato deve attivare con urgenza le strutture competenti.

È fondamentale attivare al più presto il filtro per l'acqua di Montedoglio. Se si perde la prossima stagione autunno-inverno, a settembre 2027 il livello idrometrico sarà a meno 2,20 metri rispetto allo zero. La situazione è in netto peggioramento.

I lavori eseguiti nel 2000, inclusi i gabbioni e le reti a protezione della darsena, sono ora inutili. Poggiano sul nulla, rappresentando uno spreco di risorse. Sarà necessario ricominciare tutto da capo.

Melasecche ha criticato la sinistra per aver previsto aree Sic e 2000 ovunque. Questo, a suo dire, senza considerare le conseguenze della eccessiva vincolistica. Ha sollevato dubbi sull'operato dell'Unione dei Comuni. Nonostante disponesse di risorse per i dragaggi, questi interventi vengono considerati solo ora, sebbene siano ormai tardivi.

Ha interrogato l'assessore sul perché non avesse previsto il raggiungimento di meno 171 centimetri sotto lo zero idrometrico. Ha ribadito la richiesta di cronoprogrammi e serietà. Pur riconoscendo l'impegno dell'assessore, ha sottolineato la necessità di risultati concreti e in tempi utili.

Risposta dell'assessore Meloni e cambio di paradigma

L'assessore Simona Meloni ha replicato, puntando il dito contro la «mancanza di correttezza istituzionale» da parte dell'interrogante. Ha definito l'atto un comizio mascherato da interrogazione. Ha accusato Melasecche di fare il male del territorio.

Ha ricordato che il lago Trasimeno ha sfiorato il milione di presenze l'anno precedente. L'atteggiamento di Melasecche potrebbe scoraggiare i turisti. Ha chiesto a lui e alla precedente Giunta, di cui era assessore, cosa avessero fatto in cinque anni.

Meloni ha affermato che non sono stati investiti fondi del Pnrr sul lago Trasimeno durante la precedente amministrazione. Ha posto un quesito retorico: se fossero stati attivi gli 800 litri/secondo da Montedoglio, la navigazione sarebbe stata interrotta quest'anno? Ha invocato un «decoro istituzionale» e la necessità di dire la verità ai cittadini.

Ha confermato che gli 800 litri al secondo da Montedoglio arriveranno. Ha chiesto se sia realistico recuperare 15 anni di inattività in soli 18 mesi. Ha chiarito che la «bacchetta magica» non esiste, ma il «cambio di paradigma» è in atto.

Ha citato come esempio Busitalia. L'azienda aveva comunicato l'interruzione del servizio per Pasqua, ma non l'ha fatto. Lo stesso è accaduto per il primo maggio e il 2 giugno. Ha ricordato che i mezzi privati, come taxi e NCC, non possono raggiungere le isole.