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L'Anteprima Terra Madre si è conclusa a Tropea dopo tre giorni dedicati alla ricchezza della biodiversità calabrese. L'evento ha riunito produttori, cuochi e istituzioni, promuovendo la salvaguardia delle tradizioni e dei prodotti locali.

Tropea cuore pulsante della biodiversità regionale

Si è spento il sipario sull'Anteprima Terra Madre. La manifestazione, promossa dalla Regione Calabria e dal Comune di Tropea, ha animato la città per tre giorni. L'evento ha visto la partecipazione di 150 produttori selezionati tra i Presìdi e le reti di Slow Food. Un programma intenso ha offerto incontri tematici, dimostrazioni culinarie con chef dell'Alleanza Slow Food, laboratori didattici per bambini e degustazioni di prodotti tipici.

Le sessioni dedicate alla scoperta di oli e vini locali hanno registrato il tutto esaurito. L'iniziativa ha messo in luce la straordinaria biodiversità della Calabria e del Sud Italia. Questa ricchezza è stata presentata non come un reperto statico, ma come un patrimonio vivo e in continua trasformazione. Essa rappresenta il risultato di ecosistemi diversificati e di un profondo intreccio di culture.

Gallo: un Sud che collabora con la Calabria in testa

L'assessore all'Agricoltura della Regione Calabria, Gianluca Gallo, ha espresso grande soddisfazione per la riuscita dell'evento. «Tropea ha accolto nel migliore dei modi questa importante manifestazione», ha dichiarato. Le aziende partecipanti hanno avuto l'opportunità di presentare il proprio lavoro e di creare nuove connessioni. L'assessore ha sottolineato come l'evento sia un simbolo di un Sud Italia collaborativo.

La Calabria, in particolare, si è distinta per la sua leadership nella valorizzazione della biodiversità. L'evento ha dimostrato un'eccellente capacità organizzativa. L'Anteprima Terra Madre 2026 ha preso il via a Tropea con un omaggio a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food. La regione si prepara ora a partecipare attivamente all'evento principale a Torino.

Gallo ha ringraziato Slow Food per la collaborazione, auspicando future edizioni e rilanci in regione. L'obiettivo è rivivere l'esperienza di Torino, rafforzando l'identità calabrese legata a eticità, biodiversità e sostenibilità. Questi valori rendono la Calabria una regione unica nel suo genere.

L'Atlante della Biodiversità calabrese a Terra Madre Salone del Gusto

I protagonisti indiscussi della kermesse sono stati i prodotti del territorio. Dalle eccellenze marine a quelle montane, ogni elemento ha trovato spazio per essere raccontato. Questi prodotti confluiranno nell'Atlante dell'Arca del Gusto della Calabria. Si tratta di una vera e propria enciclopedia della biodiversità regionale. L'atlante conterrà oltre 100 tasselli che testimoniano un patrimonio culturale irripetibile.

Tra questi figurano varietà vegetali autoctone, razze animali locali, formaggi artigianali, salumi tradizionali, pani tipici e dolci della tradizione. Questo progetto ambizioso è stato fortemente voluto da Carlo Petrini. Sarà ufficialmente presentato a Terra Madre Salone del Gusto, in programma dal 24 al 27 settembre 2026. L'evento vedrà la partecipazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Produttori custodi della terra e costruttori di comunità

La nota conclusiva dell'evento sottolinea l'importanza di celebrare i prodotti e i loro custodi. L'Anteprima Terra Madre, svolta con il Mediterraneo come sfondo, ha rappresentato un impegno concreto. Produttori, cuochi e istituzioni hanno ribadito la loro dedizione alla salvaguardia e al riscatto del patrimonio agroalimentare. Nei volti dei produttori e nelle parole scambiate durante gli incontri, il pubblico ha potuto conoscere i contadini e gli artigiani.

Questi sono i veri custodi della terra, coloro che amplificano la biodiversità e costruiscono comunità resilienti. Essi incarnano il concetto di 'restanza', un valore fondamentale per le future generazioni. Le loro azioni garantiscono la sopravvivenza di un patrimonio unico in queste terre meravigliose del Sud Italia.

Nappini (Slow Food): la biodiversità è amore per il futuro

Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia, ha evidenziato il significato dell'evento a Tropea. «Abbiamo voluto raccontare un pezzettino di Calabria», ha affermato. Un territorio spesso distante dai circuiti produttivi e distributivi attuali. I produttori presenti hanno smesso di essere invisibili, diventando protagonisti attivi. Il loro lavoro dimostra come la 'terra madre' ci sostenga e protegga, fornendo cibo e un luogo da chiamare casa.

Nappini ha posto una domanda retorica: «Cosa cambierebbe nella nostra relazione con la terra se ci rendessimo conto di quanto la terra madre ci ama?». La risposta implicita è che la tratteremmo con maggiore cura e rispetto. L'Anteprima di Tropea ha offerto un assaggio di questa consapevolezza. Essa si ritroverà pienamente a Terra Madre a Torino. La biodiversità non è un ricordo del passato, ma una via concreta e una dichiarazione d'amore per il futuro.