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Il Mythos Troina Festival torna dal 3 luglio all'8 agosto con dieci prime nazionali. L'evento diretto da Luigi Tabita celebra figure femminili del mito con temi contemporanei, ospitando grandi interpreti e nuove drammaturgie.

Il mito incontra la contemporaneità a Troina

Il Mythos Troina Festival riaccende i riflettori sull'estate culturale di Troina. La rassegna teatrale, diretta da Luigi Tabita, è riconosciuta dal Ministero della Cultura. L'Inda, Istituto Nazionale del Dramma Antico, offre il suo patrocinio. Il festival si svolgerà dal 3 luglio all'8 agosto. Dieci spettacoli debutteranno in prima nazionale. Grandi interpreti e nuove drammaturgie animeranno il borgo.

Il filo conduttore sono le figure femminili del mito. Questi personaggi saranno attraversati da temi attuali. Guerra, memoria, identità e resistenza saranno al centro delle narrazioni. Il festival promette un dialogo profondo tra passato e presente.

Troina: cultura come motore di rinascita

Troina, un borgo dei Nebrodi, vanta una ricca storia e bellezze naturali. Oggi, la città simboleggia la reazione alle sfide del territorio. Lo spopolamento e le criticità infrastrutturali sono affrontate con un investimento mirato. La cultura è vista come strumento di crescita e rigenerazione. L'amministrazione comunale ha avviato un percorso di rilancio.

Negli ultimi anni, Troina ha valorizzato legalità e accoglienza. Il patrimonio culturale è stato messo al centro. Sono stati recuperati oltre 4 mila ettari confiscati alla mafia. È nata la più grande azienda agricola d'Italia. Il progetto delle "case a un euro" ha attirato nuovi residenti. Troina è diventata un modello di rinascita. Ha creato opportunità di lavoro e ottenuto riconoscimenti. Nel 2019, è stata nominata "borgo più bello d'Italia".

La cultura e il teatro sono diventati motori dello sviluppo locale. Il Mythos Troina Festival è parte integrante di questo progetto. Unisce spettacolo dal vivo, identità territoriale e partecipazione. La valorizzazione del borgo è un obiettivo primario.

Prime nazionali e grandi nomi nel cartellone

Il festival si apre il 3 luglio all'Anfiteatro della Radura. La prima nazionale è "Chi ha paura del Minotauro? Voci di donne in tempo di guerra". Il progetto è di Marco Carniti. Il testo è tratto da "Guardando le donne, guardando la guerra" di Victòria Amelina. La regia è sempre di Carniti.

La protagonista è Ester Pantano, nota al pubblico per la serie Rai 1 "Makari". Sarà affiancata da Antonella Civale, Selene Gandini, Ginevra Di Marco e Gaia Bevilacqua. Lo spettacolo affronta la guerra attraverso le testimonianze di donne ucraine. Il mito del Minotauro diventa una potente metafora contemporanea.

Il 10 luglio andrà in scena "Elena" di Euripide. La regia è curata da Nicasio Anzelmo. Il cast include Anna Teresa Rossini e Silvia Siravo.

Il 17 luglio debutta in prima nazionale "Si prova Antigone". L'elaborazione drammaturgica e la regia sono di Mauro Avogadro. La produzione è dell'INDA. Lo spettacolo è ambientato nella Parigi occupata dai nazisti. Dialoga il classico di Sofocle con le inquietudini attuali. Il lavoro degli allievi dell'Accademia d'Arte del Dramma Antico è centrale.

Lunetta Savino interpreta Penelope

Tra gli appuntamenti più attesi, spicca la prima nazionale de "Il canto di Penelope". Il testo è di Margaret Atwood. La regia è di Marcello Cutugno. L'interpretazione è affidata a Lunetta Savino. Lo spettacolo andrà in scena il 24 luglio.

Questa è una rilettura contemporanea e femminista di Penelope. Non è più un simbolo passivo dell'attesa. Viene presentata come una donna capace di esercitare un potere silenzioso e strategico. La figura mitologica acquista nuove sfumature.

Tre nuove produzioni femminili e la chiusura

La sezione "Assoli" ospiterà tre nuove produzioni in prima nazionale. Queste opere saranno presentate alla Torre Capitania. Sono firmate da tre registe donne. Il 28 e 29 luglio andrà in scena "Andromaca - il candore del cigno". Il testo è di Gianni Guardigli. La regia è di Valeria Almerighi. La protagonista è Daniela Giovannetti. Lo spettacolo affronta guerra, perdita e resistenza femminile. Intreccia mito e attualità drammatica.

Il 30 e 31 luglio sarà la volta di "Polissena dimenticata". Il testo e la regia sono di Aurora Miriam Scala. La protagonista è Federica De Benedittis. Quest'ultima è nota per "Il Paradiso delle Signore" e fiction Rai e Mediaset.

L'1 e 2 agosto il festival proseguirà con "Sing Orpheus Sing". Il testo e la regia sono di Noemi Francesca. L'interpretazione è di Dario Guidi.

Il festival si concluderà con la sezione "OltreMythos". Questa sezione porterà in scena, in suggestivi contesti, performance che esplorano ulteriormente il legame tra mito e contemporaneità, con artisti di rilievo.