Alex Britti analizza l'evoluzione del mondo musicale, sottolineando come la tecnologia abbia trasformato il mestiere dell'artista. Pur riconoscendo i cambiamenti, l'artista difende il valore intrinseco dell'arte, distinto dai meri successi commerciali.
Il mestiere dell'artista nell'era digitale
Il panorama musicale attuale presenta sfide e trasformazioni significative. Alex Britti, noto cantautore, osserva con distacco le nuove tendenze come la trap e l'uso delle basi nei concerti. Non esprime giudizi negativi, ma riconosce un mutamento profondo nel suo stesso lavoro. «Anche se ci chiamano ancora cantanti», afferma Britti, «in realtà oggi facciamo un mestiere diverso». Questa trasformazione non riguarda solo la musica, ma coinvolge molte professioni. L'uso della tecnologia è ormai diffuso in settori come la grafica, l'avvocatura e persino la medicina. Questi progressi tecnologici segnano il tempo che viviamo.
Britti paragona la situazione a quella di altri settori professionali. L'artista sottolinea come la tecnologia sia uno strumento di lavoro, simile a quello utilizzato da un grafico o un avvocato. La sua riflessione non mira a una critica, ma a una constatazione dell'evoluzione. «Siamo ancora cantanti», ripete, ma il suo mestiere odierno è distante da quello di un tempo. Questa consapevolezza lo porta a non indignarsi di fronte ai cambiamenti.
L'arte e i numeri: una distinzione necessaria
Riguardo alle nuove generazioni di musicisti, Britti adotta un approccio comprensivo. «La generazione nuova è fatta di figli nostri, li abbiamo cresciuti noi», dichiara. Se emergono criticità, la responsabilità non è da attribuire esclusivamente ai giovani. Bisogna piuttosto riflettere sul ruolo degli adulti e degli educatori. L'artista evidenzia come, nella musica contemporanea, tutto venga misurato in termini numerici. Questo approccio, tuttavia, non è sempre sinonimo di qualità artistica.
«I numeri sono sinonimo di qualità imprenditoriale», spiega Britti. Porta l'esempio di un ristorante di successo globale, famoso per gli hamburger, che potrebbe non offrire la migliore esperienza culinaria. Questo parallelismo si estende al mondo dell'arte, del cinema e della musica. La qualità artistica, secondo Britti, trascende la mera performance economica o la popolarità misurata in vendite o visualizzazioni. L'arte richiede una valutazione differente.
Evoluzione musicale: dal blues alle hit in italiano
Il percorso artistico di Alex Britti è caratterizzato da una costante evoluzione, non da un cambiamento improvviso. Da chitarrista blues apprezzato, si è trasformato in autore di numerose hit musicali. «Nel mio essere artista, nel mio cammino non c'è stato un cambiamento repentino», spiega. Il chitarrista blues che scriveva canzoni in passato è lo stesso artista di oggi. Le sue composizioni attuali sono una diretta evoluzione del suo approccio giovanile al blues.
Britti descrive il suo blues come sperimentale e contaminato da altri generi. Questa ricerca lo ha spinto a cantare in italiano, un passo importante nel suo percorso. Quando una canzone viene spogliata del suo «vestito pop», quello necessario per la radio e la TV, emerge la sua essenza. Le canzoni di Britti, anche quelle più famose come «Settemila caffè» e «Mi piaci», hanno radici blues profonde. L'artista sottolinea come la struttura blues sia presente anche nei suoi brani di successo.
Progetti futuri e legami con il Molise
Alex Britti guarda al futuro con entusiasmo. Ha in programma l'uscita di un nuovo album, un progetto che manca da alcuni anni. Attualmente è impegnato nelle registrazioni, ma dovrà prendersi una pausa per un intervento alla spalla. Nonostante questo imprevisto, l'artista è determinato a portare a termine il suo lavoro discografico. La sua carriera continua a evolversi, con nuove sfide e progetti.
Il cantautore ha recentemente partecipato a un concerto a Trivento, una località molisana che lo ha accolto calorosamente. Britti ha espresso grande apprezzamento per l'ospitalità ricevuta. «Mi sono sentito a casa, mi sono sentito accolto», ha dichiarato. Lo striscione di benvenuto in piazza lo ha sorpreso piacevolmente. Ha anche ricordato aneddoti e foto risalenti a quasi trent'anni fa, legati alle sue precedenti visite. Questo legame con il territorio è molto sentito.
Dopo il concerto, Britti ha mantenuto la sua abitudine di acquistare prodotti tipici locali. Questi prodotti verranno utilizzati per un aperitivo con amici, un modo per condividere l'esperienza molisana. «Quando torno da un concerto organizzo a casa una serata con i prodotti che prendo nel luogo che mi ha ospitato», rivela. Questa consuetudine dimostra il suo attaccamento ai luoghi che visita e ai loro sapori.