Una giovane vittima ha confermato le pesanti accuse di essere stata drogata e violentata. La sua testimonianza è cruciale per l'indagine che ha portato all'arresto di tre persone.
Minorenne ribadisce accuse drammatiche
La giovane vittima ha confermato le sue accuse. Ha parlato davanti al gip Massimo Gerace e alla pm Cristina Carunchio. La sua versione dei fatti è rimasta invariata. La testimonianza è avvenuta durante un incidente probatorio. La ragazza aveva già riferito quanto accaduto in audizione protetta. La sua legale, Sonia Melissa Negro, era presente. Anche i legali della difesa hanno partecipato all'udienza.
La minorenne ha accusato la sua migliore amica e due amici di lei. Le accuse riguardano il fatto di averla drogata e stuprata. Questi eventi hanno portato all'arresto dei tre indagati. La giovane ha ribadito la sua versione dei fatti. La sua testimonianza è considerata fondamentale per l'indagine in corso.
Dettagli agghiaccianti sull'aggressione
Gli abusi sarebbero avvenuti più volte. Il periodo indicato va da venerdì 26 a domenica 28 ottobre 2018. Prima delle violenze, la vittima sarebbe stata costretta ad assumere droghe. Sono state menzionate sostanze come hashish e cocaina. La cocaina sarebbe stata usata prima dello stupro di gruppo. Questo sarebbe accaduto nella notte tra sabato e domenica.
Per questi fatti sono stati arrestati Elisa Faggion, 31 anni, residente a Trissino. È accusata di essere l'amica della vittima. Sono stati arrestati anche due cittadini marocchini. Si tratta di Zahir Es Sadouki, 28 anni, e Nadir El Fettach, 27 anni. La sedicenne, che all'epoca dei fatti aveva 15 anni, ha confermato il racconto. Non sarebbe mai caduta in contraddizione.
Indagini e presunto piano organizzato
La procura e i carabinieri hanno condotto le indagini. Secondo gli inquirenti, il fine settimana di sesso e droga sarebbe stato organizzato dal terzetto. La vittima ha dichiarato di aver tentato di opporsi. Si sarebbe opposta sia all'assunzione di droghe sia alla violenza. I suoi tentativi sarebbero stati vani. La giovane si aspettava un intervento da parte dell'amica.
Credeva che Elisa Faggion sarebbe intervenuta in suo soccorso. Come era già successo in passato. Invece, secondo le accuse, Elisa Faggion non solo non l'avrebbe aiutata. L'avrebbe trascinata in un vortice di violenza. La violenza sarebbe stata ripetuta per due notti. La villa di Elisa Faggion a Trissino doveva essere un luogo di divertimento.
Tradimento e reazione dei genitori
Per la quindicenne, quel fine settimana doveva essere di tranquillità. Invece, il tradimento più grande sarebbe arrivato proprio dall'amica. I genitori della presunta vittima hanno parlato pubblicamente. Hanno rilasciato un'intervista. Hanno espresso il loro profondo tradimento per il comportamento di Elisa Faggion. Hanno dichiarato: «Se solo avessimo avuto il minimo sospetto, nostra figlia non sarebbe mai andata a casa sua».
Il sostituto procuratore Carunchio aveva chiesto il carcere per i tre indagati. Tuttavia, il tribunale del Riesame ha respinto la richiesta. Ha disposto gli arresti domiciliari per Elisa Faggion e per i due cittadini marocchini. Gli avvocati Enrico Maria Fiori e Simone Bergamini assistono Nadir El Fettach e Zahir Es Sadouki. L'avvocato Paolo Mele junior difende Elisa Faggion.
Domande frequenti
Cosa è successo alla minorenne di Valdagno?
Una giovane minorenne ha confermato di essere stata drogata e violentata nel fine settimana tra il 26 e il 28 ottobre 2018. Le accuse sono rivolte contro la sua migliore amica, Elisa Faggion, e due amici di quest'ultima, Zahir Es Sadouki e Nadir El Fettach.
Qual è stato l'esito dell'incidente probatorio?
Durante l'incidente probatorio, la minorenne ha ribadito la sua versione dei fatti davanti al gip e alla pm, senza contraddirsi. La sua testimonianza è considerata cruciale per l'indagine.
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