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La Procura di Vicenza ha presentato ricorso chiedendo il carcere per tre persone indagate per aver drogato e stuprato una quindicenne a Valdagno. L'udienza è fissata per il 29 giugno.

Appello del PM per arresti in carcere

Il pubblico ministero Cristina Carunchio ha inoltrato un ricorso. L'istanza è rivolta al Tribunale del Riesame. Si chiede la custodia cautelare in carcere per tre persone. Queste sono indagate per presunti abusi su una minorenne. La vittima aveva 15 anni al momento dei fatti.

Il giudice per le indagini preliminari, Massimo Gerace, aveva precedentemente disposto gli arresti domiciliari. La decisione del PM mira a ottenere una misura più restrittiva. L'udienza per discutere il ricorso è fissata per il 29 giugno.

I fatti contestati dalla Procura

Secondo le ricostruzioni della Procura e dei Carabinieri, la giovane sarebbe stata vittima di abusi. Questi si sarebbero verificati ripetutamente. Il periodo indicato va da venerdì 26 a domenica 28 ottobre 2018. Gli episodi sarebbero stati preceduti dall'assunzione di droghe.

Le sostanze menzionate sono hashish e cocaina. Quest'ultima sarebbe stata utilizzata prima dello stupro di gruppo. Questo presunto stupro sarebbe avvenuto nella notte tra sabato e domenica. La Procura ritiene che l'evento sia stato organizzato dal terzetto di indagati.

La presunta opposizione della vittima

La quindicenne, assistita dall'avvocato Sonia Melissa Negro, avrebbe tentato di opporsi. Si sarebbe opposta sia all'assunzione di droghe sia alla violenza subita. Tuttavia, i suoi tentativi sarebbero risultati vani. La giovane si aspettava un intervento da parte di un'amica.

Questa amica, Elisa Faggion, 31 anni, di Trissino, avrebbe dovuto difenderla. La ragazza aveva già offerto protezione in passato. Invece, secondo le accuse, Elisa Faggion non solo non avrebbe aiutato la vittima. L'avrebbe anzi trascinata nel vortice della violenza.

Il ruolo degli altri indagati

Gli altri due indagati sono cittadini marocchini. Si tratta di Zahir Es Sadouki, 28 anni, e Nadir El Fettach, 27 anni. Sono assistiti dagli avvocati Paolo Mele junior, Simone Bergamini ed Enrico Maria Fiori. La loro presunta partecipazione all'organizzazione degli abusi è al centro dell'inchiesta.

La villa di Elisa Faggion doveva essere un luogo di divertimento. Invece si sarebbe trasformata in teatro di violenze. Il tradimento da parte dell'amica è descritto come particolarmente doloroso. Ha lasciato ferite profonde nel corpo e nell'anima della giovane vittima.

Il ricorso al Riesame

Il ricorso presentato dal PM Cristina Carunchio mira a ribaltare la decisione del GIP. La richiesta di arresti in carcere sottolinea la gravità dei fatti contestati. La Procura intende garantire la sicurezza pubblica e il corretto svolgimento del processo. L'udienza del 29 giugno sarà cruciale per definire la posizione dei tre indagati.

La vicenda ha scosso la comunità di Valdagno e dintorni. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto di questa tragica vicenda. La giustizia dovrà fare il suo corso per accertare le responsabilità.

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