La maggior parte delle università italiane scende nella classifica mondiale Cwur, evidenziando un deficit di finanziamenti per la ricerca e un calo della competitività globale. La Cina guadagna terreno.
Declino delle università italiane nella classifica Cwur
Un preoccupante 79% delle università italiane ha registrato un arretramento nella graduatoria mondiale. L'Università Sapienza di Roma mantiene la vetta nazionale, ma anche essa ha ceduto posizioni. Questo calo generale è attribuito principalmente alle scarse performance nel settore della ricerca.
La competizione internazionale si fa sempre più intensa. Atenei stranieri, meglio finanziati, stanno guadagnando terreno. Harvard si posiziona al vertice della classifica globale. Gli Stati Uniti e l'Europa nel complesso mostrano un trend discendente. Al contrario, la Cina sta emergendo con forza nel panorama accademico mondiale.
Questi dati emergono dalla nuova valutazione Global 2000 del Center for World University Rankings (Cwur). La classifica è consultabile sul sito cwur.org. Il quadro generale per l'Italia appare desolante.
Sapienza Roma e altre università perdono posizioni
L'Università Sapienza di Roma, pur rimanendo la prima in Italia, è scesa di quattro gradini. Ora occupa la posizione numero 129. Questo calo è dovuto a performance inferiori negli indicatori di didattica, corpo docente e ricerca.
Anche l'Università di Padova ha subito un arretramento. Ha perso quattro posizioni, attestandosi al 182 posto. L'Università di Milano è scesa di tre posizioni, fermandosi al 194 posto. Seguono l'Università di Bologna (208) e l'Università degli Studi di Napoli Federico II (243).
Completano la top ten italiana l'Università di Torino (245), l'Università di Firenze (273), l'Università di Pisa (293), l'Università di Genova (294) e l'Università di Pavia (335).
Le cause del declino: finanziamenti inadeguati e svalutazione della scienza
Nadim Mahassen, presidente del Center for World University Rankings, ha commentato la situazione. «Il declino delle università italiane riflette anni di finanziamenti inadeguati», ha affermato.
«C'è stata una svalutazione della scienza e dell'istruzione come beni pubblici», ha aggiunto Mahassen. Le università italiane incontrano difficoltà nell'offrire un'istruzione di alta qualità. Faticano anche ad attrarre e trattenere talenti.
Inoltre, la capacità di produrre ricerca di qualità su larga scala è compromessa. Mahassen ha sottolineato che non si tratta solo di un problema accademico. «È un problema nazionale», ha evidenziato. L'erosione del sistema di istruzione superiore italiano mina lo sviluppo scientifico.
L'innovazione e il futuro a lungo termine del Paese sono a rischio. La mancanza di investimenti adeguati ha conseguenze profonde.
Le prime 25 università italiane e i criteri di valutazione Cwur
Ecco le prime 25 università italiane secondo la classifica Cwur: 1) Sapienza Università di Roma, 2) Università di Padova, 3) Università di Milano, 4) Università di Bologna, 5) Università di Napoli Federico II, 6) Università of Torino, 7) Università of Firenze, 8) Università di Pisa, 9) Università di Genova, 10) Università of Pavia, 11) Politecnico di Milano, 12) Università di Milano-Bicocca, 13) Università di Roma Tor Vergata, 14) Catholica Università del Sacro Cuore, 15) Università di Parma, 16) Vita-Salute università San Raffaele, 17) University di Perugia, 18) University di Bari, 19) Università di Trento, 20) Università di Trieste, 21) Università di Catania, 22) Università di Ferrara, 23) University di Verona, 24) University of Siena, 25) Università di Modena e Reggio Emilia.
Gli analisti del Cwur hanno esaminato 81 milioni di dati. Questi dati si basano sui risultati accademici e professionali. L'obiettivo è stilare una classifica mondiale delle università.
La valutazione si articola su quattro fattori principali. L'istruzione conta per il 25%. L'occupabilità degli studenti vale il 25%. Il corpo docente contribuisce per il 10%. La ricerca ha un peso del 40%.
Quest'anno sono state classificate 21.291 università a livello globale. Le istituzioni che hanno raggiunto le posizioni più elevate sono entrate a far parte della lista Global 2000. Questa lista comprende università provenienti da 95 paesi.