71 studenti dell'Università di Trieste hanno progettato e costruito una barca a vela da regata sostenibile. L'imbarcazione, chiamata 'Neverina', parteciperà a competizioni europee con un focus sull'impatto ambientale ridotto.
Un progetto universitario di vela sostenibile
Un gruppo di 71 studenti ha collaborato alla realizzazione di una nuova imbarcazione a vela. Questi giovani provengono da sei diversi dipartimenti dell'Università di Trieste. Il loro obiettivo era creare una barca da regata performante. L'imbarcazione è stata progettata e costruita con un occhio di riguardo alla sostenibilità. La squadra che ha portato avanti il progetto si chiama Audace Sailing Team. Parteciperanno a diverse regate già in programma.
Il varo di 'Neverina' con il sindaco
Nel tardo pomeriggio di ieri, il team ha ufficialmente varato la barca. La cerimonia si è svolta con la presenza di autorità. Tra gli intervenuti c'era anche il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. Il primo cittadino ha omaggiato i giovani studenti per il loro impegno. Questo evento segna un importante traguardo per il progetto universitario. La collaborazione tra studenti di diverse discipline ha reso possibile la realizzazione.
La SuMoth Challenge e l'impegno 'green'
Il team leader, Pietro Miani, ha spiegato l'importanza di eventi come la SuMoth Challenge. Questa competizione si svolge ogni anno, dall'8 al 15 giugno, a Malcesine. L'evento è un punto di riferimento per le università europee. L'obiettivo principale è promuovere lo sviluppo di imbarcazioni a vela più efficienti. Viene data grande attenzione all'aspetto ecologico e alla sostenibilità. La sfida mira a ridurre l'impatto ambientale della nautica.
Materiali innovativi e a basso impatto
Gli studenti hanno dovuto rispettare precise limitazioni sull'uso dei materiali. Non potevano impiegare risorse ad alto impatto ambientale. Lo scafo della barca è stato realizzato in lino. Questo materiale è lo stesso utilizzato per produrre magliette. Sono stati aggiunti rinforzi in basalto per garantire la robustezza. Inoltre, tutti i rinforzi sono stati creati con carbone riciclato. L'intento è stato quello di recuperare materiali il più possibile sostenibili.
'Neverina' pronta a solcare i mari
La barca è stata battezzata 'Neverina'. Questo nome evoca un vento forte e improvviso. Tale vento spazza la zona settentrionale dell'Adriatico. La barca ha già una timoniera designata. Si tratta di Anastasia Mutti, studentessa di Economia. Il suo corso di studi è in lingua inglese. Anastasia ha dichiarato che proveranno presto la barca in mare. Verificheranno se le prestazioni saranno quelle attese. Saranno poi apportate le modifiche necessarie. Successivamente, inizieranno gli allenamenti in vista delle regate.