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Ambientalisti contestano la decisione regionale di non sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale il progetto di riqualificazione di Porto Vecchio a Trieste. Il comitato Porto Chiaro sostiene l'iniziativa.

Ambientalisti impugnano decisione regionale

Le organizzazioni Wwf e Legambiente hanno intrapreso un'azione legale. Hanno presentato un ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale. La loro contestazione riguarda un provvedimento della Regione Friuli Venezia Giulia. Tale delibera ha stabilito di non richiedere la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Il progetto in questione è un'iniziativa pubblico-privata. È stato presentato dalla società Costim srl e altre due imprese connesse. L'obiettivo è la riqualificazione di una porzione di Porto Vecchio, a Trieste.

Questa decisione è stata criticata dalle associazioni. Esse ritengono che il progetto debba essere sottoposto a un'analisi ambientale approfondita. La VIA è considerata uno strumento fondamentale per valutare gli effetti sull'ambiente.

Comitato Porto Chiaro sostiene l'azione legale

L'iniziativa è stata ufficializzata durante un incontro. Si è tenuto all'ingresso dell'ex scalo portuale. L'evento è stato organizzato dal comitato Porto Chiaro. Questo comitato appoggia attivamente l'azione intrapresa dalle due associazioni ambientaliste. Hanno inoltre avviato una campagna di raccolta fondi. Lo scopo è fornire supporto organizzativo ed economico all'iniziativa legale.

Il presidente del comitato, Paolo Luisi, ha spiegato le ragioni della loro opposizione. Ha evidenziato come le procedure del piano di rilancio siano contestate. In particolare, viene criticato l'accorpamento dei progetti pubblico e privato. Questo stratagemma, secondo il comitato, servirebbe a evitare l'applicazione della VIA.

Criticità ambientali e procedurali sollevate

Le associazioni hanno segnalato una grave carenza di dati scientifici. Questi dati sarebbero mancanti nella gestione amministrativa del procedimento. Marisa Vidali, presidente del comitato scientifico del Wwf Fvg, ha dichiarato: «Impugniamo sia il decreto iniziale del 6 luglio che ha escluso di sottoporre a VIA ordinaria l'intero progetto, sia la successiva modifica del 28 agosto».

Secondo Vidali, la normale procedura viene invertita. I controlli ambientali e i censimenti ecologici sono stati posticipati. Avverranno solo nella fase esecutiva, quando i cantieri saranno già operativi. Altre criticità sollevate dal comitato Porto Chiaro includono omesse analisi. Queste riguardano le bonifiche necessarie, lo stato idrogeologico del sito e la sua vulnerabilità. Viene inoltre giudicato insufficiente lo studio sull'inquinamento atmosferico derivante dal traffico indotto. Allo stesso modo, le analisi sugli effetti dell'intervento sull'ecosistema marino sono considerate inadeguate.

Reazione alle dichiarazioni del sindaco

In merito alle recenti dichiarazioni del sindaco Roberto Dipiazza. Il primo cittadino aveva affermato su Facebook: «Spero che il male che fate alla città vi ritorni addosso».

Gli organizzatori dell'incontro hanno risposto in modo simbolico. Hanno appeso un cornetto rosso portafortuna a un cancello vicino all'ingresso del vecchio scalo. Questo gesto vuole rappresentare una risposta ironica e di dissenso alle affermazioni del sindaco.

Domande frequenti

Cosa contestano le associazioni ambientaliste a Trieste?

Le associazioni Wwf e Legambiente contestano la decisione della Regione Friuli Venezia Giulia di non sottoporre a Valutazione di Impatto Ambientale il progetto di riqualificazione di Porto Vecchio a Trieste, presentato da Costim srl e altre imprese.

Quali sono le principali criticità sollevate riguardo al progetto di Porto Vecchio?

Le criticità includono l'accorpamento dei progetti per evitare la VIA, la carenza di dati scientifici, il rinvio dei controlli ambientali alla fase esecutiva, e analisi insufficienti su bonifiche, stato idrogeologico, vulnerabilità del sito, inquinamento atmosferico e impatto sull'ecosistema marino.