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Il presidente dell'Autorità Portuale di Trieste, Marco Consalvo, ha evidenziato la necessità di potenziare il legame tra la città, rinomata per il caffè, e il suo porto. I dati sul traffico di caffè mostrano una crescita costante, con l'obiettivo di raggiungere nuovi record.

Il legame storico tra porto e caffè

Trieste ha costruito la sua identità di città del caffè grazie al suo porto. Questa connessione è un'eccellenza che necessita di essere ulteriormente consolidata. Lo ha dichiarato Marco Consalvo, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale. Le sue parole sono giunte durante l'inaugurazione di TriestEspresso Expo, la fiera internazionale dedicata all'espresso. L'evento si svolge presso il Trieste Convention Center.

Il traffico di caffè dimostra una notevole solidità. I dati confermano questo trend positivo. La movimentazione di caffè ha superato le 127mila tonnellate nell'anno 2025. Nei primi nove mesi del 2026, i volumi hanno già raggiunto le 108mila tonnellate. Se questo andamento proseguirà, l'anno in corso potrebbe chiudersi con un risultato superiore alle 140mila tonnellate. Sarebbe il dato più elevato dal 2019.

Il ruolo cruciale dello scalo portuale

Spesso si parla della tazzina di caffè o del suo percorso produttivo. Si discute meno, però, del ruolo fondamentale dello scalo portuale. Qui la merce viene accolta, immagazzinata e lavorata. Operatori altamente qualificati si occupano della selezione del prodotto. Successivamente, il caffè raggiunge le torrefazioni e i mercati finali. Questo processo genera un patrimonio di competenze e occupazione. Nasce direttamente in banchina e ha resistito alle recenti difficoltà. La crisi del Mar Rosso ne è un esempio.

Consalvo vede ampi margini di sviluppo nell'integrazione tra la logistica portuale e l'industria del caffè. «Non basta difendere ciò che abbiamo», ha affermato. Il legame tra il porto e la filiera può espandersi ulteriormente. Ogni carico aggiuntivo gestito e lavorato sul territorio si traduce in maggiore ricchezza locale. L'impegno è quindi quello di potenziare ulteriormente questo settore. Si lavorerà insieme alle imprese e all'intero comparto. L'obiettivo è offrire infrastrutture, servizi e collegamenti adeguati. Questi dovranno valorizzare un prodotto di tale pregio. Le premesse per una crescita sono concrete. Eventi come TriestEspresso Expo dimostrano la capacità della comunità del caffè di fare sistema. Essa agisce come ambasciatrice di Trieste nel mondo.

Sviluppo e valorizzazione della filiera

L'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale punta a rafforzare la sinergia tra il porto e l'industria del caffè. Questo per massimizzare i benefici economici e occupazionali per il territorio. L'obiettivo è creare un ecosistema portuale e industriale sempre più integrato e competitivo a livello globale. La gestione efficiente dei flussi di caffè, dalla ricezione alla spedizione, è fondamentale. Ciò garantisce la qualità del prodotto e la soddisfazione dei clienti finali. La collaborazione con gli operatori del settore è la chiave per affrontare le sfide future. Si punta a migliorare le infrastrutture e i servizi logistici. L'innovazione tecnologica giocherà un ruolo importante. L'intento è quello di mantenere Trieste un punto di riferimento mondiale per il commercio del caffè. L'evento TriestEspresso Expo rappresenta un momento cruciale per discutere strategie future. Permette di consolidare le relazioni tra i vari attori della filiera. La valorizzazione del legame storico tra il porto e il caffè è un pilastro strategico. Questo rafforza l'identità della città e la sua economia.

Domande e Risposte

D: Qual è stato il volume di caffè movimentato dal porto di Trieste nel 2025?
R: Nel 2025, il porto di Trieste ha movimentato oltre 127.000 tonnellate di caffè.

D: Cosa si intende per "Trieste città del caffè"?
R: "Trieste città del caffè" si riferisce al ruolo storico e attuale della città nel commercio e nella lavorazione del caffè, strettamente legato alla sua attività portuale.