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Un nuovo studio di fattibilità mira a promuovere l'uso di energie rinnovabili e l'efficienza energetica nella zona industriale di Trieste. Il piano 'Zona Industriale Net Zero' è stato presentato oggi in municipio.

Nuove strategie per l'efficienza energetica

È stato presentato uno studio innovativo per promuovere la transizione verso basse emissioni di gas climalteranti. L'iniziativa si concentra sulla zona industriale di Trieste. Il progetto si chiama "Zona Industriale Net Zero".

Il Consorzio di sviluppo economico locale dell'area giuliana, il Coselag, ha illustrato la proposta. Lo studio analizza la fattibilità tecnica ed economica delle azioni proposte. L'obiettivo è ridurre l'impatto ambientale delle attività industriali.

Focus su rinnovabili e risparmio energetico

La ricerca si concentra su tre pilastri fondamentali: energia, efficientamento e risparmio energetico. Si intende valutare il potenziale di sviluppo delle fonti rinnovabili nell'area industriale. Questo è cruciale per un futuro più sostenibile.

Il progetto gode del sostegno del Comune di Trieste e della Fondazione CRTrieste. Il contributo scientifico è stato fornito dal Centro "Giacomo Ciamician" dell'Università di Trieste. Diversi esperti hanno collaborato alla realizzazione dello studio.

Analisi del territorio e tecnologie innovative

Sono state analizzate approfonditamente il territorio, i consumi energetici e le risorse disponibili. Lo studio ha impiegato anche innovative tecniche di rilevazione satellitare. Questo ha permesso di ottenere dati precisi e aggiornati.

I risultati dimostrano che "Zona Industriale Net Zero" è un programma già in parte avviato. Si articola in diverse azioni concrete. Include soluzioni tecnologiche all'avanguardia e iniziative strategiche mirate.

Il ruolo centrale del Coselag

Il Coselag è identificato come il soggetto centrale per il coordinamento. Il Consorzio avrà il compito di gestire gli stakeholder del territorio. La collaborazione tra le diverse parti interessate è fondamentale per il successo del piano.

La vicesindaca di Trieste, Serena Tonel, ha sottolineato l'importanza del progetto. «Il progetto nasce nel 2023, durante la prima crisi energetica, ma nel 2026 rivela una rilevanza ancora maggiore», ha affermato. La visione strategica prevede una mappatura dettagliata per ottimizzare i consumi.

Sostenibilità ambientale e sviluppo economico

L'obiettivo è coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo economico. Il piano non è isolato. Mira all'integrazione in un sistema cittadino virtuoso. Questo sistema dovrà rendere efficiente anche il trasporto pubblico locale. L'idea è creare un circolo virtuoso per l'intera città.

La presidente del Coselag, Sandra Primiceri, ha evidenziato il valore dello strumento creato. «Il Consorzio si è dotato di uno strumento che costituirà il necessario supporto conoscitivo indispensabile alla definizione di scelte di piano corrette», ha dichiarato. Questo aiuterà i decisori a comprendere gli effetti delle diverse ipotesi di sviluppo energetico.

Domande frequenti

Cos'è il piano 'Zona Industriale Net Zero' a Trieste?
È uno studio di fattibilità tecnica ed economica presentato dal Coselag per promuovere l'uso di energie rinnovabili e l'efficienza energetica nella zona industriale di Trieste, con l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas climalteranti.

Chi ha supportato la realizzazione dello studio?
Il progetto è sostenuto dal Comune di Trieste e dalla Fondazione CRTrieste. Il contributo scientifico è stato fornito dal Centro "Giacomo Ciamician" dell'Università di Trieste, con il supporto di diversi esperti.