L'Università di Trieste presenta un nuovo corso di perfezionamento focalizzato su sicurezza internazionale, geopolitica e cooperazione. L'offerta formativa mira a fornire competenze avanzate per analizzare scenari complessi, con un'attenzione particolare alla dimensione marittima e alla sicurezza aziendale.
Nuove sfide per la sicurezza globale
Guerre, crisi regionali e instabilità politica definiscono il panorama attuale. La competizione tra potenze mondiali genera minacce ibride. La sicurezza delle infrastrutture critiche e delle rotte commerciali è fondamentale. Proteggere gli interessi economici e gestire i rischi richiede nuove competenze. È necessaria una lettura della sicurezza internazionale da prospettive multiple.
Queste interconnessioni hanno spinto l'Università degli Studi di Trieste a proporre una nuova edizione del Corso di Perfezionamento. L'iniziativa è promossa dal Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali. Il corso coprirà l'anno accademico 2026/2027.
Analisi strategica e dimensione marittima
Il percorso formativo è interdisciplinare. Fornisce strumenti teorici e pratici per analizzare gli scenari geopolitici attuali. Aiuta a comprendere le dinamiche della sicurezza internazionale. Permette di gestire i rischi in contesti di crisi. Viene data particolare attenzione al ruolo del mare. Si studiano rotte commerciali, porti e infrastrutture critiche. Le linee di comunicazione marittima sono centrali.
Per la città di Trieste, con la sua vocazione marittima, questo aspetto assume una rilevanza specifica. Il corso non trascura la sicurezza aziendale. Si affronta la gestione del rischio nel settore privato. L'obiettivo è superare una visione limitata alla sola dimensione militare. Le crisi coinvolgono attori pubblici e privati. Coinvolgono territori, imprese e società.
Collaborazioni e destinatari del corso
Il direttore del corso, Federico Battera, sottolinea questa visione allargata. La collaborazione con il Multinational CIMIC Group e il Multinational Land Force arricchisce l'offerta. Queste realtà affiancano alla formazione accademica esperienze concrete. Si tratta di cooperazione civile-militare. Si toccano temi di intelligence e pianificazione. La gestione di scenari complessi è un altro punto di forza.
Il corso si rivolge a un pubblico diversificato. Sono ammessi laureati, appartenenti alle Forze Armate e funzionari pubblici. Anche giornalisti e professionisti del risk management possono partecipare. L'accesso è consentito a chi possiede una laurea triennale. È valido anche un titolo universitario equivalente. Le iscrizioni sono aperte. La scadenza è fissata per il 9 dicembre 2026.
La nuova edizione si svolgerà tra gennaio e febbraio 2027. Il monte ore totale è di 70 ore. Le lezioni si terranno tra Trieste e Gorizia. L'iniziativa mira a formare professionisti capaci di affrontare le complessità della sicurezza contemporanea.
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