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Una mostra a Trieste celebra i 120 anni della Polizia Scientifica, ripercorrendo casi celebri e l'evoluzione delle tecniche investigative. L'esposizione è aperta al pubblico gratuitamente.

La verità nelle tracce: un viaggio nella scienza forense

Un'esposizione dedicata alla Polizia Scientifica ha aperto i battenti a Trieste. L'evento celebra 120 anni di attività. I visitatori possono esplorare casi di cronaca di rilievo nazionale. Vengono mostrate le tecniche di analisi impiegate sul campo. Si osserva l'evoluzione di metodi e strumenti investigativi.

La mostra si intitola «La verità nelle tracce - 120 anni di Polizia Scientifica». L'inaugurazione si è tenuta presso il Magazzino 26 del Porto Vecchio. L'evento è promosso dalla Polizia di Stato. È stato ideato dal Gabinetto regionale Polizia Scientifica della Lombardia.

L'esposizione si propone come un percorso multimediale. Offre al pubblico la comprensione delle attività del Servizio. Lo fa attraverso la prospettiva specialistica. Il percorso si snoda in sette ambienti distinti. Ogni spazio è caratterizzato da un colore specifico. Ogni ambiente è dedicato a una disciplina forense.

Dalle origini ai giorni nostri: l'evoluzione di un corpo speciale

La narrazione inizia dalle origini. Si parte dal 1903. In quell'anno fu istituita la prima scuola di Polizia Scientifica. Il fondatore fu il medico legale Salvatore Ottolenghi. La mostra ripercorre la storia di questo corpo speciale. Mostra come si è sviluppato nel corso degli anni.

Il questore di Trieste, Lilia Fredella, ha sottolineato l'importanza dell'evento. «Questa mostra racconta gli esordi per arrivare a oggi», ha affermato. Ha aggiunto che l'esposizione parla di eventi nazionali. Tra questi, l'identificazione di Anis Amri nel 2016. Amri era il terrorista responsabile dell'attentato di Berlino.

Sono presenti anche immagini relative al rapimento di Aldo Moro. Si ricordano anche gli eventi della strage di via Palestro. Questi sono solo alcuni esempi di eventi nazionali. In tutti questi casi è intervenuta la Polizia Scientifica. Questo settore richiede tempo e grande applicazione.

La certezza della verità: tempo e dedizione nelle indagini

Il prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi, ha posto l'accento sulla necessità di tempo. «Alle volte si chieda la certezza e la verità subito», ha osservato. Ha poi aggiunto: «ma per fare le cose bene serve tempo». La Polizia Scientifica possiede una grande tradizione. È fondamentale non esercitare pressioni eccessive sul suo operato.

All'evento ha partecipato anche l'assessore comunale Massimo Tognolli. Ha definito l'iniziativa importante. «Questa iniziativa è importante perché unisce la memoria, la conoscenza, la storia e l'innovazione della Polizia Scientifica», ha dichiarato.

L'esposizione è a ingresso gratuito. Rimarrà aperta al pubblico fino al 12 novembre. È un'occasione unica per conoscere da vicino il lavoro fondamentale della Polizia Scientifica.