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A Trieste si è discusso di digitalizzazione per le imprese. La sfida principale è coinvolgere le piccole e medie imprese, che necessitano di supporto pubblico, incentivi e nuove competenze per affrontare la trasformazione digitale.

La digitalizzazione come sfida sistemica

Il digitale rappresenta una sfida di vasta portata per l'intero sistema economico. Per affrontarla con successo, è fondamentale includere attivamente le piccole e medie imprese (PMI). Queste realtà costituiscono la stragrande maggioranza del tessuto produttivo nazionale, rappresentando il 95% delle attività economiche.

Tuttavia, le PMI non possono affrontare da sole questa transizione. Hanno bisogno di un sostegno concreto da parte della pubblica amministrazione. Sono necessari incentivi mirati e l'acquisizione di nuove competenze per rimanere competitive. Inoltre, è indispensabile un sistema collaborativo efficace che le supporti.

Le domande cruciali da porsi riguardano il costo di questa trasformazione e la possibilità di ignorarla. La risposta è chiara: vincere questa sfida è un imperativo categorico. Il futuro della nostra società dipende dalla capacità di abbracciare il digitale.

Queste riflessioni sono state espresse da Manlio Romanelli, vicepresidente nazionale di Assintel. Ha parlato a Trieste durante il convegno intitolato “La via del digitale per le imprese italiane”. L'evento si è concentrato sulle realtà del Friuli Venezia Giulia e del Triveneto. È stato organizzato da Confcommercio provinciale e Assintel.

Investimenti regionali per la trasformazione digitale

Tra i relatori, è intervenuta anche l'assessora regionale a Lavoro e Formazione, Alessia Rosolen. Ha evidenziato gli investimenti significativi destinati al territorio per promuovere la digitalizzazione. Sono stati stanziati 50 milioni di euro per queste iniziative.

Rosolen ha sottolineato l'urgenza di affrontare temi legati all'intelligenza generativa. Ha posto l'accento sull'utilizzo e la raccolta dei dati. La regione deve definire rapidamente una serie di interventi strategici. Questi includono il capitale umano, l'infrastrutturazione tecnologica, la formazione e i servizi. La Regione Fvg ha già destinato ingenti risorse a questi settori.

L'assessora ha evidenziato la necessità di un approccio rapido e coordinato. La velocità con cui emergono nuove tecnologie richiede risposte immediate. La formazione e l'aggiornamento delle competenze sono cruciali per non rimanere indietro.

Il ruolo del Comune e di Confcommercio

Per il Comune di Trieste, la vicesindaca Serena Tonel ha ribadito l'importanza della digitalizzazione per le imprese locali. Ha definito questo obiettivo prioritario per l'amministrazione comunale. Il supporto alle imprese in questa transizione è visto come un elemento chiave per la crescita economica del territorio.

Patrizia Verde, direttrice generale di Confcommercio provinciale, ha illustrato il ruolo dell'associazione di categoria. Confcommercio è vicina alle imprese del terziario nel loro percorso di trasformazione digitale. Offre una gamma di servizi specifici. Questi includono consulenza e formazione, erogati attraverso lo Sportello INnovazione di Trieste.

L'iniziativa mira a fornire strumenti concreti alle imprese. L'obiettivo è facilitare l'adozione di nuove tecnologie. Questo supporta la loro competitività sul mercato. La collaborazione tra enti pubblici e associazioni di categoria è fondamentale per raggiungere questi traguardi.

Domande frequenti sulla digitalizzazione delle PMI

Quali sono i principali ostacoli alla digitalizzazione delle PMI in Italia?

I principali ostacoli includono la mancanza di competenze digitali interne, la scarsa disponibilità di risorse finanziarie per investire in nuove tecnologie, la resistenza al cambiamento culturale e la complessità burocratica nell'accesso a incentivi e finanziamenti pubblici.

Come possono le PMI beneficiare del supporto della pubblica amministrazione per la digitalizzazione?

Le PMI possono beneficiare del supporto attraverso incentivi fiscali, bandi per l'acquisizione di tecnologie e software, programmi di formazione finanziati, e servizi di consulenza offerti da enti pubblici o associazioni di categoria convenzionate. È importante informarsi sui canali ufficiali per accedere a queste opportunità.