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La Bora, vento iconico di Trieste, diventa protagonista di "Tratti Scapigliati", la nuova mostra dell'artista Maurizio Stagni. L'esposizione, ospitata presso Spaziocavana, esplora la forza del vento attraverso illustrazioni vibranti e dinamiche.

La Bora come musa ispiratrice

Il vento, elemento distintivo di Trieste, è il fulcro della mostra "Tratti Scapigliati" di Maurizio Stagni. L'artista cattura la forza della Bora, trasformando ogni elemento in un'onda dinamica. Alberi, edifici e persino la città stessa sembrano piegarsi sotto la sua impetuosa presenza.

Gli esseri umani, pur resistendo, appaiono come se stessero esaurendo le ultime energie. La loro lotta contro il vento suggerisce una resa imminente, un lasciarsi trasportare dalla corrente. Questa rappresentazione evoca la potenza della natura e la fragilità umana di fronte ad essa.

Il sottotitolo della mostra, "Quando il segno prende vento", sottolinea come il tratto artistico di Stagni sia intrinsecamente legato al movimento. La Bora non è solo uno sfondo, ma un vero e proprio personaggio che plasma l'intera scena visiva. L'artista la descrive come «appassionata, familiare, sferzante Bora».

Illustrazioni vivaci e un'identità sfuggente

Stagni, noto anche come orafo e organizzatore di eventi, ha fatto della Bora il suo marchio di fabbrica. La sua arte, radicata a Trieste, riflette la ciclicità e l'energia del vento. I disegni colorati, con contrasti audaci come verde su giallo e blu su azzurro, creano un'atmosfera giocosa e quasi circense.

Le forme geometriche si intrecciano, dando vita a un'estetica che l'artista definisce «infantilismo acceso, plateale e persistente». Questa scelta stilistica trasmette un senso di pura felicità e ottimismo contagioso. È un'esplosione di gioia innocente che pervade le opere.

Tuttavia, quando la Bora non soffia, il tratto di Stagni diventa più spigoloso e acuto. In queste rappresentazioni, manca un volto definito, una somatica riconoscibile. I corpi sono anonimi, privi di una personalità marcata, suggerendo un travisamento o una totale assenza di identità individuale.

Evoluzione artistica e allestimento immersivo

Nell'evoluzione del suo percorso artistico, Stagni sta affiancando alla sua produzione più dinamica opere più riflessive. Queste nuove creazioni presentano un uso predominante di nero e giallo, con una maggiore attenzione ai dettagli e ai singoli oggetti. È un passaggio verso una maggiore introspezione.

Lo spazio espositivo, Spaziocavana, è stato completamente trasformato dall'artista. Le vetrine del negozio sono diventate un grande scenario visivo, un palcoscenico caleidoscopico di vetrofanie. L'allestimento crea un'esperienza immersiva per il visitatore.

La mostra, nata dalla collaborazione con **Ottavio Silva**, amministratore delegato di Zinelli&Perizzi, vede i disegni di Stagni personalizzare tessuti, lampade e arredi. Questo connubio tra arte e design amplifica l'impatto visivo dell'esposizione. Stagni afferma: «Come un pastello o una matita, lo showroom Spaziocavana [...] diventa uno dei tanti strumenti per immortalare la Bora».

Informazioni sulla mostra e appuntamenti

L'esposizione "Tratti Scapigliati" sarà aperta al pubblico dal **17** al **31 ottobre**. Gli orari di visita sono dal martedì al sabato, dalle **10:00** alle **13:00** e dalle **15:00** alle **19:30**. L'ingresso è libero.

La mostra non si limita alla sola esposizione di opere. Sono previsti diversi appuntamenti collaterali. Tra questi, interventi della critica d'arte **Marianna Accerboni**, dell'attrice **Elke Burul** e del musicista **Edoardo Triscoli**. Un evento speciale sarà l'"Aperitivo Jazz" con il concerto del **Donato Riccesi Quartet**, in programma il **30 ottobre** dalle **18:30** alle **20:00**.

Stagni sottolinea la natura sfuggente della Bora: «nonostante i nostri sforzi, neanche questa volta lei si lascia afferrare e continua a scapigliare oggetti e persone».