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Un deputato del Partito Democratico, presente a Trieste, ha richiesto la sospensione dell'accordo di cooperazione tra l'Unione Europea e Israele. La richiesta arriva a seguito di presunte violazioni dei diritti umani nei confronti di attivisti pacifici.

Richiesta di sospensione accordo UE-Israele

Il deputato Arturo Scotto, esponente del Partito Democratico, ha espresso una ferma richiesta al Ministro degli Esteri Antonio Tajani. L'obiettivo è la sospensione dell'accordo di cooperazione in vigore tra l'Unione Europea e Israele.

La sollecitazione nasce dalle testimonianze di 27 attivisti. Questi, rientrati in Italia, hanno descritto esperienze di detenzione. Hanno parlato di torture, privazioni del sonno e del cibo. Le loro dichiarazioni includono anche episodi di incatenamento e isolamento prolungato.

Scotto ha sottolineato la presenza di una clausola specifica nell'accordo. Tale clausola prevede la non validità del patto in caso di violazione dei diritti umani da parte di uno dei firmatari. Pertanto, secondo il deputato, è necessario un intervento deciso.

«Non servono mezzi passi. Serve un passo vero», ha dichiarato Scotto. La sua proposta concreta è la «sospensione dell'accordo di cooperazione».

Presentazione libro e critiche al governo

Le dichiarazioni di Scotto sono avvenute a margine della presentazione del suo libro. L'opera, intitolata «Flotilla. In viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta», narra la sua esperienza personale.

Lo scorso anno, il deputato ha partecipato alla Global Sumud Flotilla. La sua partecipazione è avvenuta imbarcandosi sulla nave Karma, salpata da Genova.

Scotto ha criticato l'operato di un Paese che si definisce democratico. Ha affermato che tale nazione utilizza metodi tipici di una dittatura contro attivisti pacifici. Ha citato le recenti dichiarazioni di Tajani riguardo a possibili sanzioni individuali contro il ministro israeliano Ben Gvir.

Pur accogliendo positivamente l'intenzione, Scotto ha definito questa mossa insufficiente. Ha evidenziato che Ben Gvir è un alleato chiave di Netanyahu. Per questo motivo, ha sostenuto che la decisione debba essere presa attraverso un canale ufficiale e più incisivo.

Appello all'Europa e all'Italia

Il deputato dem ha lanciato un appello affinché l'Italia rimuova il proprio veto. Questo veto bloccherebbe l'iniziativa di 19 paesi europei. Tali paesi desiderano sospendere l'accordo di cooperazione tra UE e Israele.

Scotto auspica che l'Europa possa interrompere definitivamente le relazioni economiche, commerciali, accademiche, culturali e militari. Questo dovrebbe avvenire con un Paese che, a suo dire, ha commesso un genocidio.

Ha ricordato che già sei mesi prima si erano verificate violazioni dei diritti umani. Sebbene le parole usate all'epoca fossero diverse, Scotto ha concluso con un commento sulla tempestività: «Meglio tardi che mai».