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A Trieste si è tenuto un corteo antifascista in occasione della Festa della Liberazione. La manifestazione ha visto la partecipazione di circa cento persone, che hanno sfilato esprimendo critiche verso diverse figure politiche e istituzioni.

Manifestazione antifascista per la Liberazione

Una marcia antifascista ha preso il via oggi nei pressi della Risiera di San Sabba. L'evento è stato organizzato da Trieste Antifascista e Global Sumud Italia Fvg. La giornata coincideva con la celebrazione della Festa della Liberazione.

I partecipanti hanno esposto uno striscione con la scritta «Resistere oggi come ieri contro la guerra e i nuovi fascismi». Erano presenti numerose bandiere della Palestina. Sono stati intonati slogan contro il riarmo, gli Stati Uniti, Israele, i Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR) e il decreto sicurezza.

Slogan e critiche durante la marcia

«Il 25 aprile non è una ricorrenza, ora è sempre Resistenza», questo uno dei cori intonati. Circa cento persone hanno sfilato per le vie della prima periferia cittadina. Hanno acceso fumogeni durante il percorso. La destinazione finale era piazza del Perugino.

La marcia è stata accompagnata dai mezzi delle forze dell'ordine. Durante il tragitto sono state espresse dure critiche. I manifestanti hanno puntato il dito contro il sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza. Critiche anche per il presidente del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, è stata anch'essa oggetto di contestazione.

Sono risuonati cori contro l'opposizione politica. Critiche sono state rivolte anche al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, è stato menzionato negli slogan.

Protesta all'ingresso della Risiera

Prima dell'inizio della marcia, alcuni partecipanti hanno manifestato il desiderio di accedere alla Risiera. Erano presenti anche bandiere della Palestina. La Risiera ospitava la cerimonia commemorativa per l'81° anniversario della Liberazione. L'accesso è stato negato all'ingresso.

Ne è scaturita una protesta immediata. I manifestanti hanno ripetuto slogan come «Palestina Libera» e «Vergogna». La richiesta di accesso è stata respinta dalle autorità presenti. Questo episodio ha segnato l'inizio delle manifestazioni della giornata.

Rivendicazioni e messaggi

La manifestazione ha evidenziato diverse preoccupazioni. Tra queste, la lotta contro il riarmo e le politiche di sicurezza. Forte il sostegno alla causa palestinese. Le critiche politiche hanno toccato diversi livelli istituzionali. L'evento si è svolto nel rispetto delle normative vigenti, pur con momenti di tensione.

La Festa della Liberazione è stata l'occasione per ribadire concetti di resistenza. La memoria storica si è intrecciata con le problematiche attuali. La partecipazione, seppur contenuta, ha dimostrato un impegno civico. Le rivendicazioni sono state espresse in modo chiaro e diretto.

La Risiera di San Sabba, luogo simbolo della memoria, è stata teatro di un momento di protesta. La richiesta di partecipazione alla commemorazione è stata respinta. Questo ha generato reazioni immediate da parte dei manifestanti. La giornata si è conclusa senza ulteriori incidenti significativi.