Condividi
AD: article-top (horizontal)

A Trieste, circa 5.000 persone hanno partecipato a un corteo celebrativo per il 25 aprile. L'evento, promosso dal Comitato 25 aprile, ha voluto rinnovare i valori della Resistenza e della Costituzione, integrando le commemorazioni mattutine.

Un corteo per la memoria e la festa

Oggi pomeriggio, Trieste si è animata con un grande corteo. L'evento, sotto lo slogan "E' festa", ha visto la partecipazione di associazioni, sindacati, partiti politici e numerosi cittadini. L'iniziativa è stata organizzata dal Comitato 25 aprile. Questa realtà riunisce oltre 35 organizzazioni cittadine.

La manifestazione è stata pensata per affiancare le cerimonie svoltesi in mattinata. Si è svolta una commemorazione alla Risiera di San Sabba. Il corteo mira a dare un senso più completo alla giornata. L'obiettivo è trasformarla in un percorso unificato di memoria e celebrazione. Le stime della Questura parlano di circa 5.000 partecipanti.

Valori di Resistenza e Costituzione

L'evento si è configurato come un'espressione di cittadinanza attiva. La sfilata era accompagnata da bandiere e striscioni colorati. La musica ha scandito il ritmo della marcia. L'intento è stato quello di ricordare e festeggiare. Si è voluto anche rinnovare i principi fondamentali della Resistenza. Sono stati celebrati anche i valori dell'antifascismo. La nostra Costituzione è stata al centro del messaggio.

Il corteo ha preso il via da Campo San Giacomo. La destinazione finale era la centrale piazza Unità d'Italia. In testa al corteo, spiccava lo striscione del Comitato 25 aprile. Su di esso campeggiava una citazione di Bertolt Brecht. La frase, riportata in italiano e sloveno, recitava: "Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere".

La Liberazione come lettura del presente

Il Comitato 25 aprile, nel presentare l'iniziativa, ha sottolineato un aspetto importante. La Festa della Liberazione non è solo un ricordo del passato. Viene vista come un'opportunità per interpretare il presente. La Costituzione contiene gli strumenti necessari. Questi strumenti sono gli anticorpi democratici. Servono a contrastare la violenza e la sopraffazione. Aiutano anche a difendersi dall'erosione quotidiana dei diritti.

La democrazia e la libertà non sono conquiste definitive. Sono un'eredità preziosa. Dobbiamo essere capaci di trasmetterla alle generazioni future. Questo messaggio è stato ribadito con forza durante la manifestazione. La partecipazione di 5.000 persone testimonia la vitalità di questi valori a Trieste.

AD: article-bottom (horizontal)