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A Trieste, 15 carabinieri hanno iniziato un corso di lingua slovena per migliorare il rapporto con i cittadini. L'iniziativa mira a rafforzare la vicinanza dell'Arma alla comunità locale.

Nuovo corso di lingua slovena per i carabinieri

È iniziato oggi un corso di lingua slovena presso il Comando provinciale dei carabinieri di Trieste. L'iniziativa è rivolta a 15 militari. Questi servono in varie sedi territoriali dell'Arma.

Il tenente colonnello Piermarco Borettaz, comandante del Reparto Operativo, coordina il programma. L'obiettivo è migliorare la comunicazione con i residenti.

Obiettivi formativi e durata del corso

Questa iniziativa è promossa dal Centro lingue estere dell'Arma dei carabinieri. Fa parte della programmazione formativa del 2026. Si rinnova ogni due anni.

Si punta ad accrescere le competenze linguistiche dei militari. Vogliono fornire strumenti utili per interagire efficacemente. L'intento è avvicinarsi alla comunità di lingua slovena presente in provincia.

Questo percorso didattico dura sei settimane. Si concluderà a fine ottobre con un esame finale. I partecipanti dovranno raggiungere una conoscenza di base della lingua.

Contenuti del percorso didattico

Il corso si concentra su fraseologia essenziale. Include anche linguaggio tecnico specifico. Verranno trattati aspetti della cultura locale. Non mancheranno lezioni di grammatica e sintassi.

Le docenti madrelingua che guidano l'apprendimento sono Nina Kodermarc e Valentina Barani. Porteranno la loro expertise per facilitare lo studio.

L'importanza dell'integrazione linguistica

L'Arma dei carabinieri dimostra con questa iniziativa la sua attenzione verso le minoranze linguistiche. La conoscenza della lingua slovena è fondamentale. Permette una migliore comprensione delle esigenze dei cittadini. Favorisce un rapporto di fiducia reciproca.

Questa formazione è un investimento nella sicurezza e nell'integrazione. Migliora il servizio offerto alla popolazione. Rafforza il legame tra le forze dell'ordine e il territorio.

I militari acquisiranno competenze preziose. Saranno più preparati ad affrontare situazioni quotidiane. Potranno offrire un supporto più mirato e sensibile. La vicinanza alla cittadinanza è un valore primario.

Un passo verso una maggiore inclusività

Il corso rappresenta un passo concreto. Mira a superare le barriere linguistiche. Permette ai carabinieri di sentirsi parte integrante della comunità. Favorisce un dialogo più aperto e costruttivo.

L'iniziativa è un esempio positivo. Dimostra come la formazione continua possa portare benefici tangibili. Migliora l'efficacia del servizio pubblico. Promuove il rispetto delle diversità culturali.

La presenza di docenti madrelingua garantisce un apprendimento autentico. I militari potranno apprendere sfumature linguistiche e culturali. Questo li aiuterà a relazionarsi in modo più profondo.