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Un nuovo bando a Trieste mira a coinvolgere il Terzo settore per migliorare i servizi nelle Case di comunità. L'obiettivo è offrire un supporto integrato a persone anziane, fragili e alle loro famiglie.

Nuovo bando per le Case di comunità

L'Azienda sanitaria giuliano isontina ha lanciato un avviso. Si tratta di una co-progettazione per sviluppare le Case di comunità. L'iniziativa è stata presentata a Trieste. L'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, era presente.

L'avviso si rivolge agli enti del Terzo settore. Lo scopo è implementare azioni di supporto. Queste azioni sono pensate per persone anziane e fragili. Anche i non autosufficienti e i caregiver beneficeranno del progetto. Le famiglie saranno coinvolte con un approccio integrato. Questo modello rispecchia quello delle Case di comunità.

Rafforzare l'integrazione sociosanitaria

Questa novità si inserisce in un quadro più ampio. La Regione Friuli Venezia Giulia sta riformando la sanità territoriale. Le aziende sanitarie hanno il compito di rafforzare l'integrazione sociosanitaria. Si promuovono nuove forme di welfare di comunità. Lo ha ricordato l'assessore Riccardi.

«Uno degli obiettivi delle Case di comunità», ha spiegato Riccardi, «è il coinvolgimento del Terzo settore. La Casa comunitaria non è solo sanitaria. È un luogo di integrazione sociosanitaria. Le componenti del sistema possono migliorare la risposta ai bisogni». I bisogni della popolazione sono cambiati nel tempo.

Risultati attesi e finanziamenti

Si attendono diversi risultati da questa co-progettazione. Verranno realizzate attività per promuovere stili di vita sani. Si favorirà la socializzazione e lo scambio intergenerazionale. Ci saranno occasioni di incontro, sia pubbliche che a domicilio. L'obiettivo è ridurre la marginalità sociale e l'isolamento.

La dotazione finanziaria iniziale è di un milione di euro. Questo stanziamento è previsto per il biennio 2025-2026. Un importo simile è destinato al periodo 2027-2028. Le risorse saranno distribuite tra le azioni programmate. Ogni Casa di comunità riceverà una parte dei fondi.

Nessun commento sulle critiche

L'assessore Riccardi ha scelto di non commentare. Non ha risposto alle critiche mosse dalla Spi Cgil. Il sindacato rileva un fabbisogno maggiore da parte dei cittadini. Questo fabbisogno supera le attività attualmente offerte dalle strutture. La questione rimane aperta.