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Due potenziali nuovi investitori potrebbero entrare in StarTech, ma i sindacati mantengono un atteggiamento di cautela a causa di informazioni ancora incomplete. La situazione dei lavoratori rimane una priorità.

Nuovi partner per il sito di Trieste

Si profila la possibilità di due nuovi attori economici interessati a StarTech, ex Flextronics. L'obiettivo dichiarato è fornire liquidità e stimolare lo sviluppo delle attività nel sito di Trieste.

Queste potenziali new entry mirano a rafforzare la struttura aziendale. L'ingresso di nuovi capitali potrebbe segnare una svolta positiva per il futuro dell'impianto.

Tuttavia, la mancanza di dettagli concreti alimenta un clima di incertezza. Le sigle sindacali esprimono un giudizio di forte apprensione. La dichiarazione arriva da Antonio Rodà, segretario generale Uilm Gorizia-Trieste.

Dettagli sui possibili investitori

L'azienda ha presentato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) l'ipotesi di un rapido ingresso di due soggetti. Il primo è Multilane, una realtà con sede a Dubai. Questa società, di proprietà americano-libanese, è specializzata nel settore dei datacenter.

L'investimento iniziale previsto da Multilane si aggira tra i 2 e i 3 milioni di euro. Il suo ingresso potrebbe avvenire in tempi relativamente brevi. Questo rappresenta un segnale di interesse concreto per il rilancio del sito.

Il secondo potenziale partner è Soleto. Questa azienda opera nel campo dei cablaggi per le telecomunicazioni. Il suo inserimento nel capitale di StarTech è previsto in una fase successiva, con tempi più lunghi rispetto a Multilane.

Queste novità, pur positive sulla carta, non hanno ancora raggiunto uno stadio definitivo. Non permettono di affermare con certezza che il piano industriale sia tornato su binari solidi. Il Ministero ha sottolineato la necessità di aggiornare la discussione nei primi giorni di luglio.

Contratto di solidarietà e garanzie salariali

Antonio Rodà ha ricordato un aspetto cruciale. Il contratto di solidarietà scadrà a fine giugno. Questo accordo è fondamentale per garantire la retribuzione dei dipendenti. Serve anche ad accompagnare l'implementazione del piano industriale.

Per questo motivo, i sindacati hanno chiesto garanzie certe sull'entrata dei nuovi soggetti. Particolare attenzione è rivolta a Multilane, considerata la realtà più avanti nel processo di acquisizione. Solo con queste certezze le sigle sindacali potranno dare il loro avallo a un eventuale accordo.

La priorità assoluta rimane la tutela dei lavoratori. Le loro condizioni economiche e occupazionali devono essere salvaguardate durante questa fase di transizione.

Preoccupazione persistente e monitoraggio

Dalla direzione di StarTech sono giunte rassicurazioni riguardo agli stipendi del mese di giugno. Tuttavia, il sentimento generale tra i rappresentanti dei lavoratori resta di profonda inquietudine. La situazione complessiva appare ancora nebulosa e priva di contorni definiti.

In accordo con le istituzioni presenti, si ritiene necessario proseguire con un attento monitoraggio della vertenza. Questa azione congiunta mira a garantire trasparenza e a ottenere risposte concrete. La vigilanza costante è considerata essenziale per la risoluzione della crisi.

Il tavolo di confronto è stato fissato per il 7 luglio, alle ore 14. In quell'occasione si attendono sviluppi più chiari sulla futura proprietà e sulla strategia aziendale. La speranza è che si possa finalmente delineare un percorso di stabilità e crescita per il sito di Trieste.