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La Società Italiana per l'Oleodotto Transalpino (Siot) ha chiuso il 2025 con un utile netto di 2,9 milioni di euro. I volumi trasportati e i ricavi hanno registrato un aumento significativo, così come gli investimenti in infrastrutture.

Siot registra utili e volumi in crescita nel 2025

L'assemblea dei soci della Siot ha ratificato il bilancio d'esercizio. La chiusura al 31 dicembre 2025 ha evidenziato un utile netto di 2,9 milioni di euro. Questo risultato positivo segna un traguardo importante per la società.

Durante i dodici mesi considerati, i volumi di trasporto hanno raggiunto i 41,6 milioni di tonnellate. Si tratta di un incremento del 3,9% rispetto all'anno precedente. I ricavi totali sono ammontati a 116 milioni di euro, con un notevole aumento del 16,8%. Anche il margine operativo lordo ha mostrato un andamento positivo, attestandosi a 11,4 milioni. Il reddito operativo ha raggiunto i 5,5 milioni.

Investimenti strategici per l'infrastruttura energetica

Parallelamente alla crescita dei ricavi, la Siot ha potenziato i propri investimenti. Le risorse destinate alle infrastrutture in Italia sono state di 70,5 milioni di euro. Questo dato supera significativamente i 45,8 milioni investiti nel 2024. Tali cifre sottolineano l'impegno nella modernizzazione e nell'espansione della rete.

Alessandro Gorla, presidente e amministratore delegato di Siot, ha commentato i risultati. Ha sottolineato la centralità strategica dell'Oleodotto Transalpino. Questo sistema è fondamentale per la sicurezza energetica dell'Europa centrale. L'azienda ha trasportato maggiori volumi di greggio. Ha inoltre accelerato il programma di investimenti.

Sono stati completati progetti strategici, come il Tal Plus. Questo progetto aumenta la capacità di trasporto. Permette alla Repubblica Ceca di coprire il 100% del proprio fabbisogno energetico attraverso il sistema Siot. L'Oleodotto Transalpino, considerando i contributi dei tre paesi coinvolti, ha generato risultati consolidati di rilievo. I ricavi totali ammontano a 208,3 milioni di euro, con un utile netto di 7,9 milioni.

Trieste cuore pulsante dell'infrastruttura Siot

La Siot rappresenta la filiale italiana del gruppo Tal. Questo gruppo include anche Tal Austria e Tal Germania. Gorla ha ricordato l'importanza di Trieste. La città concentra la maggior parte delle ricadute occupazionali. Beneficia inoltre dell'indotto e del valore generato dall'intera infrastruttura. Il Terminale Marino di Trieste ha visto l'arrivo di 422 petroliere nel 2025. Il tonnellaggio medio per nave è aumentato, passando da 94.569 a 98.463 tonnellate.

I primi cinque mesi dell'anno in corso, il 2026, hanno confermato la tendenza positiva. Nonostante le tensioni internazionali e la crisi nello stretto di Hormuz, i volumi sbarcati al Terminale Marino di Trieste sono aumentati. L'incremento ha superato il 6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo dato evidenzia la resilienza e l'importanza strategica del sistema.