Il presidente dell'Autorità portuale, Marco Consalvo, ha premiato i lavoratori portuali di Trieste e Monfalcone, evidenziando come la coesione e la qualità del lavoro siano fondamentali per lo sviluppo degli scali. I dati del 2025 confermano una crescita significativa in termini di occupazione, turni e fatturato, con un netto miglioramento della sicurezza.
Lavoro portuale: un motore per lo sviluppo
I risultati ottenuti dall'Agenzia per il lavoro portuale (Alpt) e dall'Impresa Alto Adriatico sono stati definiti solidi. Questi successi dimostrano l'elevata qualità del lavoro svolto nei porti. La vera forza risiede nell'unione di Trieste e Monfalcone. Essi funzionano come un unico sistema, una comunità di lavoratori che progredisce in maniera coordinata.
Questa coesione permette di unire crescita e qualità. La sicurezza, la formazione e l'organizzazione del lavoro rimangono al centro di ogni operazione. L'obiettivo per i prossimi due anni è chiaro: consolidare i traguardi raggiunti. Si vuole continuare su un percorso che pone il lavoro al primo posto.
Il lavoro è visto come un fattore competitivo essenziale. Questo rafforza il ruolo dei due porti nelle rotte marittime internazionali. Queste sono le convinzioni del presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale, Marco Consalvo.
Per riconoscere l'impegno, Consalvo ha deciso di consegnare una targa di merito. I destinatari sono i lavoratori degli Art. 17. Si tratta sia dell'Alpt di Trieste che dell'Impresa Alto Adriatico di Monfalcone.
Dati 2025: crescita e occupazione nei porti
I dati relativi al 2025 per Alpt e Alto Adriatico mostrano un quadro positivo. C'è una crescita diffusa negli indicatori principali. Il modello organizzativo degli Art. 17 si è rafforzato. Questo garantisce la fornitura di manodopera necessaria nei due scali marittimi.
Sul fronte occupazionale, a Trieste si contano 201 dipendenti e 56 lavoratori interinali. A Monfalcone, il numero autorizzato dal ministero è aumentato. Si è passati da 85 a 107 dipendenti, più 18 interinali.
Gli avviamenti complessivi hanno registrato un incremento notevole. Si è passati dai 66.700 turni del 2024 ai 72.560 del 2025. Questo rappresenta un aumento di quasi il 9%. A Monfalcone, l'incremento dei turni è stato del 30%. Si è passati da 18mila a 23.400 turni. A Trieste, l'aumento è stato dell'1%, con 48.700 turni nel 2024 saliti a 49.160 nel 2025.
Sicurezza e fatturato in aumento
Sul fronte della sicurezza, i risultati sono incoraggianti. Le giornate di lavoro perse a causa di infortuni sono diminuite drasticamente. Si è passati dalle 1.336 giornate del 2019 alle 568 del 2025. Questo significa un calo del 57%. Il dato è in miglioramento anche rispetto al 2024, quando si registrarono 679 giornate perse.
Anche il fatturato complessivo del sistema portuale è in crescita. Nel 2025 ha raggiunto i 19,86 milioni di euro. Questo dato supera i 16,4 milioni del 2024, con un incremento del 21%. A Trieste, il fatturato è passato da 12 a 13,4 milioni (+12%). A Monfalcone, l'aumento è stato ancora più marcato: da 4,4 a 6,46 milioni (+47%).
Questi numeri confermano la vitalità del sistema portuale dell'Adriatico Orientale. La gestione del lavoro, la sicurezza e la capacità di generare valore economico sono elementi chiave per il futuro. La fonte di queste informazioni è una nota dell'Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Orientale.
Questa notizia riguarda anche: