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La mostra di Paolo Ferluga a Trieste esplora il concetto di equilibrio precario tramite opere pittoriche e scultoree. L'artista presenta un approccio istintivo e stratificato, culminando in una personale che sfida la razionalità.

L'arte dell'equilibrio precario in mostra

Lo spazio FogArt in piazza Cavana a Trieste ospita una personale di Paolo Ferluga. L'esposizione presenta una selezione di opere che indagano il tema dell'equilibrio instabile. L'artista definisce il suo lavoro con il termine tedesco «Ungleichgewicht ohne Kopf», traducibile come «squilibrio senza testa».

Ferluga stesso commenta con ironia la scelta di utilizzare una lingua straniera. Afferma che parlare in un idioma non conosciuto alleggerisce il peso delle parole. Questo approccio riflette la sua ricerca artistica, dove la razionalità sembra lasciare spazio all'istinto puro.

Interpretazioni e opere esposte

Carolina Del Re, nel catalogo della mostra, descrive l'arte di Ferluga come priva di controllo razionale. Sottolinea la centralità del corpo nella sua ricerca di stabilità. Il quadro che dà il titolo alla mostra raffigura una figura antropomorfa senza testa. Questa figura appare barcollante ma, al contempo, sembra aver trovato una sua peculiare stabilità.

Un altro lavoro significativo è «2 legs». Quest'opera presenta due gambe, una rossa e una verde, separate da uno spazio bianco. Il richiamo al tricolore italiano è evidente. L'artista esplora anche volti di mostri, appena accennati, che emettono fluidi non identificabili, distanziandosi dall'idea del fuoco.

Il processo creativo di Ferluga

L'idea per il titolo della mostra è nata da un'intuizione condivisa con la gallerista Barbara Fogar. Le opere sembrano sottratte a un controllo cosciente. Non rappresentano una rielaborazione di ciò che l'artista ha osservato, ma piuttosto un'espressione diretta sulla tela. Ferluga descrive i suoi quadri come «dipinti su altri quadri».

Il suo metodo consiste nel dare forma all'energia e alle emozioni attraverso il colore e la composizione. L'artista dichiara che il suo modo di lavorare si basa su giustapposizioni. Il punto di partenza è uno squilibrio, che evolve progressivamente verso una forma di equilibrio. Questo processo avviene per strati e fasi distinte.

Tecniche e materiali utilizzati

Ferluga lavora spesso su opere già esistenti, intervenendo gradualmente. Utilizza tecniche miste, tra cui pittura a olio e pittura spray. Accanto ai quadri, l'esposizione include anche sculture realizzate in argilla. Queste opere tridimensionali contribuiscono a definire diverse identità artistiche.

L'intera produzione esposta è caratterizzata da un forte impulso istintivo. L'artista sembra privilegiare l'espressione immediata e viscerale. La mostra offre uno spaccato della sua personale visione artistica, incentrata sulla dialettica tra squilibrio e stabilità.

Informazioni sulla mostra

La personale di Paolo Ferluga si tiene presso Palazzo Cà Prandi, situato nel quartiere Cavana di Trieste. L'esposizione è aperta al pubblico fino al 6 novembre. Gli orari di visita sono dal mercoledì al sabato, dalle 17:00 alle 20:00. L'accesso è libero per tutti gli interessati all'arte contemporanea.