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Medici di famiglia aderiscono alle Case di Comunità con un accordo per garantire servizi. L'obiettivo è rafforzare la sanità pubblica e tutelare i cittadini.

Medici di famiglia in campo per le Case di Comunità

La Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG) ha siglato un accordo importante. Questo patto coinvolge le Regioni e il Sisac. L'intesa mira a rendere operative le Case di Comunità. Queste strutture sono previste dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

La decisione arriva in un momento critico per il Servizio Sanitario Nazionale. Si registrano lunghe liste d'attesa. C'è una carenza di personale sanitario. I pronto soccorso affrontano difficoltà crescenti. La FIMMG non intende rimanere in disparte.

L'obiettivo dichiarato è difendere la sanità pubblica. I medici agiranno dall'interno del sistema. Si pongono come uno scudo protettivo per i cittadini. La scelta è orientata alla concretezza delle azioni.

Garantire il funzionamento delle nuove strutture sanitarie

Si vuole evitare il rischio che le Case di Comunità diventino strutture vuote. Queste nuove strutture potrebbero rimanere inoperative. Mancanza di personale necessario al loro funzionamento. Si eviterebbe così il paradosso di cattedrali nel deserto.

Grazie al nuovo accordo, i medici di medicina generale si impegnano. Offriranno fino a sei ore settimanali di attività. Queste ore saranno svolte all'interno delle Case di Comunità. Esiste una clausola di salvaguardia per gli studi medici tradizionali.

I medici mantengono la loro qualifica di liberi professionisti convenzionati. Non si tratta di una subordinazione alla burocrazia aziendale. L'integrazione è pensata in modo strutturato. Porta l'esperienza del medico di fiducia nel processo decisionale.

Un patto per il futuro della sanità pubblica

Questa integrazione mira a pianificare la sanità del futuro. La scelta è vista come un argine alla crisi attuale. Aiuta a contrastare le disuguaglianze sanitarie. Lo afferma Dino Trento, segretario Fimmg Trieste.

Curare i pazienti oggi significa anche salvare il sistema. Il sistema che permette l'accesso gratuito alle cure. Questo è il pensiero di Paolo Pagliaro e Tiziana Cimolino. Sono rappresentanti sindacali della FIMMG.

L'intesa stabilisce un impegno preciso. Le parti firmatarie dovranno avviare trattative. L'obiettivo è il rinnovo dell'Accordo Collettivo Nazionale (ACN). Il periodo di riferimento è il 2025-2027. Un atto di indirizzo dovrà essere definito entro il 30 settembre.

Domande frequenti sulla sanità pubblica

Cosa sono le Case di Comunità?

Le Case di Comunità sono strutture sanitarie previste dal PNRR. Mirano a rafforzare l'assistenza territoriale. Offrono servizi sanitari di prossimità ai cittadini.

Qual è il ruolo dei medici di famiglia in questo accordo?

I medici di famiglia si impegnano a svolgere attività nelle Case di Comunità per alcune ore settimanali. Mantengono la loro indipendenza professionale. L'obiettivo è integrare l'assistenza primaria con i nuovi servizi territoriali.