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Un nuovo modello di intelligenza artificiale può identificare precocemente lo scompenso cardiaco analizzando segnali impercettibili nell'elettrocardiogramma. Questa innovazione promette di semplificare la diagnosi, riducendo tempi e costi.

Semplificare la diagnosi di scompenso cardiaco

La diagnosi di scompenso cardiaco potrebbe diventare più rapida. Un nuovo studio internazionale, guidato da ricercatori italiani, propone l'uso dell'elettrocardiogramma. Questo esame è semplice, veloce ed economico. Permette di evitare i tempi e i costi di un prelievo di sangue. Si evita anche l'ecocardiogramma, un altro esame più complesso. La ricerca è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista European Heart Journal. Questa novità apre nuove prospettive nella gestione della patologia.

L'intelligenza artificiale legge l'elettrocardiogramma

I ricercatori hanno sviluppato un modello avanzato di intelligenza artificiale. Questo sistema è in grado di analizzare gli elettrocardiogrammi. Identifica tracce che sfuggono all'occhio umano. Queste tracce nascoste possono indicare un livello elevato di NT-proBNT. Questo biomarcatore è fondamentale per la diagnosi di scompenso cardiaco. L'accuratezza del sistema è molto elevata. La tecnologia promette di rivoluzionare i metodi diagnostici attuali. L'obiettivo è rendere la diagnosi più accessibile.

Studio e collaborazioni internazionali

Lo studio ha coinvolto diverse istituzioni accademiche e sanitarie. Tra queste figurano l'Università della Calabria e Humanitas University. Hanno partecipato anche l'Università Federico II di Napoli e l'Università di Trieste. Non sono mancati contributi dall'Università di Zurigo e dall'Imperial College London. Anche il King's College London e la Seoul National University hanno collaborato. I ricercatori hanno utilizzato una rete neurale profonda. Hanno analizzato un vasto dataset di 84.895 elettrocardiogrammi. Hanno correlato questi dati con i risultati degli esami NT-proBNP. L'algoritmo ha imparato a riconoscere micro-segnali elettrici. Questi segnali sono legati alla presenza del biomarcatore. La validazione è avvenuta su 679 pazienti. I centri coinvolti sono stati quelli di Cosenza e Trieste. L'algoritmo ha raggiunto un'accuratezza vicina al 90%. Questo risultato conferma l'efficacia del metodo.

Impatto clinico e prospettive future

Lo scompenso cardiaco rappresenta una seria emergenza sanitaria. In Italia colpisce oltre un milione di persone. Ogni anno si registrano circa 80.000 nuovi casi. La fascia d'età più colpita è quella degli anziani. La diagnosi tradizionale si basa su sintomi generici. Questi includono stanchezza, affanno o gonfiore alle gambe. Per confermare la diagnosi sono necessari esami di laboratorio e un'ecografia cardiaca. L'applicazione dell'intelligenza artificiale all'elettrocardiogramma trasforma questo esame. Diventa un vero e proprio filtro digitale. Avvisa immediatamente il medico quando sono necessari approfondimenti. Questo approccio ottimizza le risorse sanitarie. Permette di concentrare l'attenzione sui casi che necessitano di ulteriori indagini. La ricerca apre la strada a una medicina più predittiva e personalizzata.

Ciro Indolfi, primo autore dello studio, sottolinea l'importanza della ricerca. È anche presidente della Fondazione italiana cuore e circolazione della Sic. Gianfranco Sinagra, presidente della Sic e coautore, evidenzia il potenziale trasformativo dell'IA. Entrambi concordano sulla necessità di innovare la diagnosi. L'obiettivo è migliorare la vita dei pazienti affetti da scompenso cardiaco.

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