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Il Friuli Venezia Giulia ha visto una significativa diminuzione dei lavoratori autonomi nei settori del commercio e del turismo negli ultimi sei anni. Il calo supera la media nazionale, con quasi 4.000 partite IVA in meno.

Calo autonomi commercio e turismo in FVG

Tra il 2019 e il 2025, il numero di lavoratori autonomi attivi nei settori del commercio e del turismo in Friuli Venezia Giulia ha subito una contrazione del 17,2%. Questo dato emerge da un'analisi condotta da Confesercenti. La flessione registrata nella regione è risultata più marcata rispetto alla media italiana, che si attesta al -14,1% nello stesso periodo.

L'indagine si basa su dati camerali che riguardano specificamente il commercio. Vengono considerate anche le attività legate alla filiera turistica. Questo include il settore dell'alloggio, la ristorazione e le agenzie di viaggio. L'analisi evidenzia una tendenza preoccupante per queste categorie professionali.

Perdita di quasi 4.000 partite IVA

Nel corso degli ultimi sei anni, il Friuli Venezia Giulia ha registrato la perdita complessiva di 3.790 lavoratori autonomi. Questi professionisti operavano principalmente nei settori del commercio e del turismo. Il numero di partite IVA attive è passato da 22.058 nel 2019 a 18.268 nel 2025. Questa diminuzione rappresenta un dato allarmante per l'economia locale.

La perdita di quasi 4.000 unità lavorative autonome indica una contrazione significativa del tessuto imprenditoriale. Questi dati sono stati raccolti da Confesercenti. La fonte primaria sono i registri camerali. La tendenza negativa si è protratta per l'intero arco temporale considerato.

Confronto con altre regioni italiane

A livello nazionale, le riduzioni più consistenti in termini assoluti si sono verificate in Lombardia. Qui sono state perse 25.098 partite IVA. Seguono il Lazio con 22.963 unità. Il Veneto ha visto una diminuzione di 17.792 autonomi. L'Emilia-Romagna ne ha persi 16.037. La Toscana ha registrato una perdita di 15.309 lavoratori autonomi.

Analizzando le flessioni in termini percentuali, le Marche hanno subito la contrazione più marcata, con un calo del 25%. Il Lazio ha registrato una diminuzione del 20,4%. Il Veneto ha visto una flessione del 18%. Il Friuli Venezia Giulia e l'Emilia-Romagna si attestano entrambe al 17,1% di calo. Questi dati evidenziano un quadro complesso per il settore.

Implicazioni economiche e sociali

La diminuzione dei lavoratori autonomi nel commercio e nel turismo ha implicazioni significative per l'economia regionale. Questi settori sono spesso motori di occupazione e di sviluppo locale. La perdita di partite IVA può tradursi in una minore offerta di servizi e prodotti. Può anche comportare una riduzione dell'indotto economico.

Confesercenti sottolinea l'importanza di analizzare le cause di questa tendenza. Fattori come la pressione fiscale, la burocrazia e la concorrenza, sia online che da parte di grandi catene, potrebbero contribuire a questo declino. È fondamentale implementare politiche di sostegno mirate. Queste dovrebbero aiutare a rivitalizzare il settore e a incentivare nuove iniziative imprenditoriali.

Domande frequenti

Perché sono diminuiti i lavoratori autonomi nel commercio e turismo in Friuli Venezia Giulia?
Secondo un'indagine di Confesercenti, tra il 2019 e il 2025 i lavoratori autonomi nel commercio e turismo in Friuli Venezia Giulia sono diminuiti del 17,2%. Le cause specifiche non sono dettagliate nell'articolo, ma potrebbero includere fattori economici, fiscali e di mercato.

Quanti lavoratori autonomi sono stati persi in Friuli Venezia Giulia?
In totale, negli ultimi sei anni, sono stati persi 3.790 lavoratori autonomi nei settori del commercio e del turismo in Friuli Venezia Giulia. Il numero è sceso da 22.058 nel 2019 a 18.268 nel 2025.

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