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Le imprese del Friuli Venezia Giulia prevedono un aumento delle assunzioni a ottobre 2026, con 10.580 nuovi posti di lavoro previsti. Nonostante la crescita, persistono significative difficoltà nel reperire personale qualificato.

Crescita delle assunzioni nel Friuli Venezia Giulia

Le aziende del Friuli Venezia Giulia pianificano 10.580 nuove assunzioni per il mese di ottobre 2026. Questo dato rappresenta un incremento del 5,8% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il dato regionale supera le medie del Nord-Est (+4,9%) e quelle nazionali (+3,7%). Nel trimestre compreso tra ottobre e dicembre 2026, il numero totale di nuovi ingressi previsti nel mondo del lavoro raggiunge quota 26.410 unità.

Queste informazioni emergono dal bollettino Excelsior, elaborato da Unioncamere e dal Ministero del Lavoro. La diffusione dei dati è avvenuta tramite una nota congiunta delle Camere di commercio di Pordenone-Udine e Venezia Giulia.

Settori trainanti e settori in difficoltà

Il settore dei servizi assorbirà la maggior parte delle nuove opportunità lavorative, con 6.780 ingressi previsti. All'interno di questo comparto, spiccano il turismo e la ristorazione, che da soli richiederanno 2.120 nuovi dipendenti. Anche il settore del commercio si conferma un importante motore occupazionale, con 1.410 posizioni aperte.

L'industria, invece, prevede 3.140 nuove entrate. Di queste, 2.360 saranno destinate alla manifattura, mentre 790 riguarderanno il settore delle costruzioni. L'agricoltura contribuirà con 660 assunzioni.

Difficoltà nel reperimento di personale qualificato

Nonostante la vivacità del mercato del lavoro, le imprese regionali affrontano serie difficoltà nel trovare candidati idonei. La percentuale di posizioni difficili da coprire si attesta al 55,1%, un dato nettamente superiore alla media nazionale del 43,6%. In quasi quattro casi su dieci (37%), il problema principale è la totale assenza di candidati.

In un ulteriore 13,7% dei casi, i candidati disponibili non possiedono la preparazione professionale richiesta. La fascia di età under 30 rappresenta il 30% del totale delle assunzioni previste. I lavoratori stranieri coprono il 28,4% delle nuove opportunità. I contratti a tempo indeterminato e di apprendistato costituiscono il 20,3% del totale delle assunzioni pianificate.

Le voci dei presidenti delle Camere di Commercio

Giovanni Da Pozzo, presidente della Camera di Commercio di Pordenone-Udine, ha commentato: «La domanda di lavoro cresce, ma la carenza di candidati rischia di frenarla». Ha inoltre sottolineato l'importanza di rafforzare l'orientamento professionale e gli Istituti Tecnici Superiori (ITS Academy). L'obiettivo è creare un legame più stretto tra la formazione offerta e le reali esigenze delle aziende.

Sulla stessa linea, Antonio Paoletti, presidente della Camera di Commercio Venezia Giulia, ha evidenziato la necessità di interventi su più livelli. «Servono interventi a tutti i livelli, dalla formazione professionale all'università», ha affermato. Paoletti ha aggiunto che le carenze di competenze devono essere affrontate anche attraverso una pianificazione strategica di lungo periodo.

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