Condividi

La società finanziaria Finest spa ha approvato il bilancio 2025, destinando 20 milioni di euro a nuove operazioni di internazionalizzazione per le imprese del Triveneto. Il bilancio registra anche 9 nuove delibere per 23,7 milioni, delineando una solida pipeline per il futuro.

Approvato bilancio 2025 di Finest spa

L'assemblea dei soci di Finest spa ha dato il via libera al bilancio d'esercizio per l'anno 2025. Questa è la prima approvazione sotto la presidenza di Luca Di Benedetto. La società si occupa di finanziare l'internazionalizzazione delle imprese del Triveneto.

Nell'ultimo esercizio, Finest ha acquisito nuovi investimenti per un totale di 20 milioni di euro. Questi fondi sono stati ripartiti in 10 operazioni mirate a supportare le aziende del Triveneto sui mercati esteri. Inoltre, sono state deliberate ulteriori 9 operazioni per un valore complessivo di 23,7 milioni. Queste rappresentano una solida base di progetti per l'anno 2026.

I volumi di investimento registrati si mantengono in linea con quelli degli anni precedenti. Questo dato conferma la stabilità e la solidità delle attività svolte dalla società. L'operatività di Finest si conferma quindi consolidata nel tempo.

Portafoglio e utili al 31 dicembre 2025

Al termine dell'esercizio 2025, il portafoglio netto gestito da Finest ammontava a 95,08 milioni di euro. Questo portafoglio include circa 60 imprese partner. La società ha concluso l'anno fiscale con un utile netto di 121mila euro.

Il presidente Luca Di Benedetto ha sottolineato l'importanza storica di Finest. «Da oltre trent'anni Finest riveste un ruolo significativo di politica economica regionale e nazionale», ha dichiarato. Ha aggiunto che questo ruolo è «oggi ancora più rilevante alla luce della crescente compenetrazione tra geopolitica ed economia reale».

Il presidente ha evidenziato la necessità di un cambiamento di paradigma. «In funzione della situazione economica e geopolitica attuale, deve necessariamente cambiare il paradigma su cui si è basata da sempre l'operatività», ha affermato Di Benedetto. Questo adattamento è fondamentale per rispondere alle sfide globali.

Mercati e settori strategici per gli investimenti

I principali mercati di investimento per Finest nel 2025 sono stati la Bosnia Erzegovina, con il 25% dei volumi totali. Segue la Tunisia, che rappresenta il 18% degli investimenti e si posiziona come quarto mercato per esposizione complessiva. Altri mercati rilevanti includono l'Austria (17%) e la Spagna (15%).

Le economie dell'Unione Europea, dei Balcani, dell'Europa centro-orientale e del Nord Africa si confermano aree strategiche. Questi mercati sono importanti sia per il nearshoring (avvicinamento della produzione) sia per il friendshoring (spostamento della produzione in paesi alleati).

Tra i settori che hanno maggiormente beneficiato degli investimenti nell'ultimo esercizio spicca la metalmeccanica, con il 25% dei finanziamenti. Seguono la meccanica ed elettromeccanica (18%), l'edilizia e costruzioni (17%). Altri settori importanti sono l'agroalimentare (15%), la plastica (14%) e il commercio e servizi (11%).