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Un anestesista è stato condannato a Trieste per sette omicidi volontari. La Corte d'Assise d'Appello ha aumentato la pena, escludendo l'attenuante della pietà. Le motivazioni della sentenza sono state depositate.

Anestesista condannato per sette omicidi volontari

Le motivazioni della sentenza che ha aumentato la pena per l'anestesista Vincenzo Campanile sono state depositate. L'uomo, 53 anni, è accusato di aver ucciso sette pazienti. L'accusa sostiene che il medico abbia agito per ragioni personali. Non sono state escluse motivazioni egoistiche.

La Corte d'Assise d'Appello di Trieste ha escluso l'attenuante della pietà. La pena è stata quindi aumentata rispetto al primo grado. Le ragioni del medico non corrispondono a valori morali condivisi. Non rispettano i valori costituzionali.

Sedazione palliativa non conforme alle linee guida

Le motivazioni della sentenza, contenute in oltre 300 pagine, sono state spiegate. La corte, presieduta da Paolo Alessio Vernì, ha ritenuto che la sedazione palliativa non fosse conforme. Non corrisponde al modello codificato nelle linee guida. Lo riporta il quotidiano Il Piccolo.

Campanile è accusato di omicidi volontari. Le vittime erano persone anziane. I fatti sarebbero avvenuti tra il 2014 e il 2018. L'anestesista prestava servizio al 118 di Trieste. È stato condannato a 17 anni e 3 mesi di reclusione.

Condanna per sette decessi, pena aumentata in appello

La condanna riguarda sette decessi. In primo grado la pena era di 15 anni e 7 mesi. Questa pena era per nove decessi. Per due dei quali è stato assolto. Il fatto non sussiste per questi ultimi.

Le vittime avevano un'età compresa tra i 75 e i 90 anni. Erano affette da varie patologie. L'accusa sostiene che il medico abbia iniettato potenti sedativi. Tra questi il Propofol. Campanile ometteva di annotare la somministrazione di tali farmaci. Questo avveniva nelle schede di intervento.

Domande frequenti sull'omicidio e la giustizia

Cosa significa attenuante della pietà? L'attenuante della pietà è una circostanza che può ridurre la pena per un reato, qualora si dimostri che l'azione è stata compiuta per alleviare sofferenze altrui, ritenute intollerabili. In questo caso, la corte ha ritenuto che le motivazioni del medico non rientrassero in questa casistica.

Qual è la differenza tra omicidio volontario e involontario? L'omicidio volontario si verifica quando l'agente ha l'intenzione di uccidere. L'omicidio involontario, invece, avviene per negligenza, imprudenza o imperizia, senza l'intenzione di causare la morte.

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