Scoperta coltivazione illegale di marijuana
Tricarico, Matera – Nel pomeriggio del 4 ottobre, i Carabinieri della Compagnia di Tricarico hanno posto fine a un’attività illecita di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Un uomo di 42 anni, residente nel comune, è stato arrestato con l'accusa di produzione, traffico e detenzione illecita di stupefacenti.
Rinvenimento di piante e sostanza stupefacente
Durante un normale servizio di perlustrazione del territorio, i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno notato qualcosa di sospetto all'interno di un terreno recintato. L'area, di proprietà dell'uomo arrestato, ospitava una vera e propria piantagione di marijuana.
Sono state individuate ben 35 piante di cannabis, la cui altezza variava considerevolmente. Alcune misuravano circa 50 centimetri, mentre altre raggiungevano i 2 metri di altezza, segno di una coltivazione curata e finalizzata alla produzione.
Perquisizione domiciliare e sequestro
Il rinvenimento delle piante ha immediatamente fatto scattare approfondimenti investigativi. I Carabinieri hanno quindi proceduto a una perquisizione domiciliare presso l'abitazione dell'indagato. L'operazione ha portato a ulteriori scoperte significative.
All'interno dell'abitazione, i militari hanno rinvenuto circa 200 grammi di marijuana, conservati all'interno di un cartone. Oltre a questa quantità, sono stati trovati altri 18 grammi della medesima sostanza, già essiccata e pronta per essere immessa sul mercato, custoditi in un barattolo.
Munizioni e denaro contante sequestrati
Le operazioni di sequestro non si sono limitate alla sostanza stupefacente. Durante la perquisizione, sono state scoperte anche quattro cartucce calibro 12 a pallini. La loro detenzione è risultata abusiva, configurando un ulteriore reato a carico dell'uomo.
Inoltre, nascosti sotto un materasso, i Carabinieri hanno trovato 1.050 euro in contanti. La somma è ritenuta essere il provento dell'attività illecita di spaccio, confermando la natura criminale delle azioni dell'arrestato.
Arresti domiciliari e convalida
Su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, l'uomo è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. È stato trasferito presso la propria abitazione, dove rimarrà in attesa degli sviluppi giudiziari.
Successivamente, in sede di udienza, il Giudice per le Indagini Preliminari ha convalidato l'arresto. Il giudice ha ritenuto che l'operazione dei Carabinieri fosse stata legittimamente condotta, confermando la misura cautelare degli arresti domiciliari applicata.
Si ricorda che, in base al principio della presunzione di innocenza, l'indagato è considerato innocente fino a quando la sua colpevolezza non sarà definitivamente accertata con sentenza irrevocabile.