Gita scolastica alla moschea annullata: polemiche e accuse
Annullamento gita scolastica a Mezzago
Una gita scolastica programmata da un istituto di Trezzo alla moschea di Mezzago è stata cancellata. L'associazione Assalam, che gestisce il centro culturale brianzolo, ha preso questa decisione per prevenire potenziali strumentalizzazioni.
La scuola coinvolta è l'istituto «Ai nostri Caduti». La decisione di annullare l'uscita è giunta dopo che la proposta ha suscitato reazioni e dibattiti, portando l'associazione a ritenere troppo elevato il rischio di interpretazioni distorte dell'evento.
Intervento del Sindaco di Mezzago
Massimiliano Rivabeni, primo cittadino di Mezzago, ha espresso sorpresa per l'iniziativa scolastica. Ha sottolineato che nel suo comune non esiste una moschea, ma opera l'associazione Assalam, con cui il Comune ha sempre mantenuto un rapporto di dialogo e trasparenza.
Il sindaco ha criticato la potenziale confusione generata da una presentazione errata dell'evento, sia per gli studenti che per le famiglie. Ha evidenziato come Mezzago sia un esempio di convivenza civile, con una bassa percentuale di stranieri e rapporti basati sul rispetto reciproco.
Critiche e posizioni politiche
Rivabeni ha inoltre chiarito che l'uscita non era una semplice visita, ma prevedeva attività didattiche specifiche sull'Islam. Ha ribadito la necessità per la scuola pubblica di mantenere equilibrio e neutralità, evitando percorsi orientati verso una singola confessione religiosa.
Diverso il parere dei 5 Stelle. La consigliera regionale Paola Pizzighini e l'assessore Antonio Guzzi di Trezzo hanno espresso pieno sostegno alla scuola, condannando le dichiarazioni della Lega. Hanno definito «ridicolo e pericoloso» definire l'uscita un «laboratorio di islamizzazione», bollandola come mera propaganda basata su paura e pregiudizi.
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