Gita in moschea: polemica politica, preside difende la scuola
Visita didattica scatena polemiche politiche
Una gita scolastica in una moschea ha acceso un acceso dibattito politico. L'iniziativa, organizzata dalla scuola elementare “Ai nostri caduti“ di Trezzo, è finita nel mirino di esponenti della Lega. La visita è avvenuta presso la moschea di Mezzago.
Il vice segretario della Lega, Silvia Sardone, e il capogruppo in Regione, Alessandro Corbetta, hanno espresso forte preoccupazione. Secondo loro, la scuola non dovrebbe diventare un «laboratorio di islamizzazione». Hanno definito l'uscita non una semplice visita culturale, ma un percorso che sembra promuovere attivamente la religione islamica.
Critiche alla scuola e accuse di strumentalizzazione
I rappresentanti della Lega hanno sollevato dubbi sull'utilità e lo scopo di tali iniziative, sottolineando l'assenza di un'intesa formale tra lo Stato italiano e le comunità musulmane. Hanno inoltre evidenziato una presunta contraddizione nelle politiche scolastiche, contrapponendo la rimozione di simboli religiosi tradizionali alla sospensione delle lezioni per il Ramadan o all'organizzazione di gite in luoghi di culto islamici.
Il riferimento è a casi precedenti, come quello di Pioltello, che hanno portato all'intervento degli ispettori ministeriali. Le critiche puntano il dito contro un presunto «cortocircuito» che lascia perplessi, accusando di strumentalizzare la scuola per fini ideologici.
La replica della preside: «Percorso culturale e di dialogo»
La preside dell'istituto, Patrizia Santini, ha espresso rammarico per la strumentalizzazione delle attività scolastiche. Ha sottolineato che la visita alla moschea è stata approvata dal Collegio docenti e dal Consiglio d'istituto, e regolarmente presentata ai genitori. La preside ha ribadito che la sua porta è sempre aperta per discutere eventuali perplessità.
Santini ha chiarito che si tratta del secondo anno consecutivo di visite a Mezzago, inserite in un più ampio percorso di conoscenza delle diverse religioni. Il taglio è rigorosamente culturale, non confessionale. Ha inoltre ricordato altre iniziative, come i concerti natalizi con canti tradizionali a cui partecipano tutti gli studenti, anche quelli di fedi diverse, e che vengono diretti dal parroco locale.
Obiettivo: comprensione e dialogo interculturale
L'intento principale delle attività, come spiegato in una circolare, è favorire la comprensione reciproca e il dialogo tra culture differenti, nel pieno rispetto della laicità dell'istituzione scolastica. La preside ha affermato con fermezza che nessuno nella scuola si sognerebbe mai di indottrinare gli studenti.
Anche il sindaco Diego Torri ha espresso pieno sostegno alla scuola e alla sua autonomia. Ha criticato chi fa politica tirando in ballo le attività didattiche, definendola una dimostrazione della «cifra di certi rappresentanti».
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