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Due donne sono state fermate in autostrada dopo aver derubato un'anziana in Friuli. Si erano spacciate per carabinieri per sottrarre denaro e preziosi.

Arrestate due donne per furto in abitazione

I Carabinieri della Compagnia di Udine hanno arrestato due donne. Una trentenne e una diciannovenne sono state fermate. Sono accusate di furto in abitazione in concorso. La collaborazione della polizia stradale di San Donà di Piave è stata fondamentale.

L'episodio è avvenuto nel pomeriggio precedente. Una donna di 79 anni ha ricevuto una telefonata sospetta. Un sedicente carabiniere l'ha informata di un presunto coinvolgimento della sua auto in una rapina. Le è stato chiesto di mostrare denaro e oro per accertamenti. Poco dopo, una donna si è presentata alla porta fingendosi un'agente.

La truffa e la fuga con la refurtiva

La presunta militare ha distratto l'anziana. Ne ha approfittato per sottrarre denaro contante e gioielli. La donna è poi fuggita, raggiungendo una complice. Quest'ultima l'attendeva in strada a bordo di un'automobile. La vittima, una volta accortasi del furto, ha immediatamente allertato il Nue112.

Le forze dell'ordine hanno avviato le ricerche. Tramite i sistemi di videosorveglianza, hanno individuato il veicolo sospetto. Le due donne sono state intercettate sull'autostrada A23. L'inseguimento è proseguito fino all'A4, in provincia di Venezia. La polizia stradale ha fornito supporto per il fermo.

Recupero della refurtiva e arresto

Le due arrestate sono state bloccate in un'area di servizio. Si tratta del parcheggio Roncade Nord. Durante la perquisizione, è stata ritrovata la refurtiva. Il valore della merce rubata ammonta a circa 15mila euro. Le donne, cittadine italiane, sono state tratte in arresto.

Sono state condotte presso il Comando provinciale dei Carabinieri di Udine. Sono in attesa dell'udienza di convalida. Questa si terrà con rito direttissimo presso il Tribunale di Treviso.

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