L'intero mondo del rugby trevigiano è in lutto per la scomparsa di Vincenzo "Ciodo" De Cristoforo, figura storica della palla ovale. I funerali laici si terranno venerdì 27 marzo allo stadio Monigo, luogo simbolo della sua carriera.
Addio a Vincenzo "Ciodo" De Cristoforo, icona del rugby
La comunità del rugby trevigiano si stringe nel dolore per la perdita di Vincenzo De Cristoforo, affettuosamente conosciuto come “Ciodo”. La sua scomparsa, avvenuta domenica scorsa all'età di 82 anni, lascia un vuoto incolmabile nel cuore di chi ha condiviso con lui la passione per la palla ovale.
La notizia ha suscitato profonda commozione, con decine di messaggi di cordoglio che sono giunti da ogni dove. Amici, ex compagni di squadra, allievi e semplici appassionati hanno voluto esprimere il loro affetto per un uomo che ha segnato un'epoca.
La sua vita è stata intrinsecamente legata al rugby, sport che ha praticato e insegnato con dedizione incrollabile. Nato nel 1944, De Cristoforo ha dimostrato fin da giovane un talento fuori dal comune.
La sua carriera da giocatore lo ha visto protagonista di imprese memorabili. Con la maglia del Metalcrom, squadra che in seguito divenne il Benetton Rugby, ha conquistato uno Scudetto. Questo successo è stato solo il preludio di una carriera ricca di soddisfazioni.
Ma è nel ruolo di allenatore che “Ciodo” ha lasciato un segno indelebile. La sua guida tecnica ha portato il Benetton Rugby alla vittoria dello Scudetto nel 1983. Un trionfo straordinario, celebrato con un gesto che rimase impresso nella memoria collettiva.
Il giorno dopo la vittoria, De Cristoforo non si presentò a scuola, dove insegnava educazione fisica. Invece, si recò dal preside portando una bottiglia di champagne, un aneddoto che testimonia la sua gioia incontenibile e il suo spirito anticonformista.
Figlio di un insegnante, Vincenzo aveva intrapreso la carriera accademica, diventando egli stesso professore. Tuttavia, la sua vera vocazione era il rugby, che ha coltivato con passione.
Nel 1986, dopo anni di successi, decise di passare il testimone ad André Buonomo. Nonostante ciò, il suo contributo al club non si fermò. Fu infatti una figura chiave nella mediazione per l'arrivo a Treviso di una leggenda come John Kirwan.
La sua figura è ricordata non solo per i successi sportivi, ma anche per la sua integrità morale. Era una persona semplice, ma di una nobiltà d'animo che conquistava chiunque lo incontrasse.
Vincenzo De Cristoforo è stato un vero pioniere del rugby nella Marca Trevigiana. Ha contribuito a far crescere questo sport, portandolo a livelli di riconoscimento internazionale.
Lo stadio Monigo, teatro dell'ultimo saluto
La famiglia ha scelto un luogo carico di significato per l'estremo saluto a Vincenzo. I funerali laici si svolgeranno infatti allo stadio Monigo, il tempio del rugby trevigiano, casa del Benetton Rugby.
La scelta non è casuale. È qui che “Ciodo” ha vissuto alcuni dei momenti più esaltanti della sua carriera, guidando la squadra verso traguardi prestigiosi. È qui che il suo nome è inciso nella storia del club.
Il rito civile è fissato per venerdì 27 marzo, con inizio alle ore 15.30. Il feretro giungerà all'impianto sportivo direttamente dall'obitorio.
Si prevede una grande partecipazione di pubblico. Tanti saranno coloro che vorranno rendere omaggio a un uomo che ha dedicato gran parte della sua vita al rugby. Sarà un momento di commiato collettivo, un abbraccio ideale per un uomo che ha lasciato un'eredità preziosa.
La famiglia ha espresso un desiderio particolare per chi vorrà manifestare il proprio affetto. Invece di fiori, si chiede di effettuare offerte a favore dell'associazione Gatti Vagabondi. Una scelta che riflette la generosità e l'attenzione verso il prossimo che hanno sempre contraddistinto Vincenzo.
Questo gesto sottolinea ulteriormente la sua umanità e il suo legame con il territorio, andando oltre il campo da gioco.
Un'eredità che vive nel cuore del rugby
Vincenzo “Ciodo” De Cristoforo non è stato solo un allenatore o un giocatore di successo. È stato un maestro di vita, un esempio di passione, dedizione e correttezza.
La sua figura trascende i risultati sportivi. Ha saputo trasmettere valori importanti alle giovani generazioni, formando non solo atleti, ma uomini.
Il suo impatto sul rugby trevigiano è incalcolabile. Ha contribuito a creare una cultura sportiva forte e radicata, che ancora oggi caratterizza la provincia.
Il ricordo di “Ciodo” vivrà per sempre nei cuori di chi lo ha conosciuto e amato. Le sue imprese, i suoi insegnamenti e la sua umanità continueranno a ispirare.
La scelta di celebrare i funerali a Monigo è un omaggio doveroso a un uomo che ha fatto la storia di questo sport. Sarà un'occasione per celebrare una vita spesa con passione e integrità.
Il rugby trevigiano perde uno dei suoi figli più illustri. Ma l'eredità di Vincenzo De Cristoforo rimarrà un faro per le future generazioni di giocatori e allenatori.
La sua scomparsa è un monito a preservare la memoria di coloro che hanno contribuito a costruire il patrimonio sportivo e umano delle nostre comunità.
La presenza di tanti volti noti del rugby italiano è attesa per rendere omaggio a un vero gigante dello sport.
La cerimonia sarà un momento di riflessione e di celebrazione, un tributo sentito a un uomo che ha lasciato un segno indelebile.
L'associazione Gatti Vagabondi ringrazia anticipatamente per ogni contributo che verrà destinato alla cura e al benessere degli animali.
La comunità sportiva di Treviso si unisce al cordoglio della famiglia, partecipando al dolore per questa grave perdita.
Il nome di Vincenzo De Cristoforo rimarrà per sempre legato ai successi e ai valori del rugby.