Un'opera d'arte dedicata all'amore e alla speranza ora decora l'ingresso principale dell'ospedale Ca' Foncello di Treviso. Il murale, donato dall'associazione "Per Mio Figlio", porta la firma dell'artista Manuel Giacometti.
Un'opera d'arte per dare il benvenuto
Un grande cuore rosso simboleggia l'accoglienza all'ospedale Ca' Foncello di Treviso. L'opera è stata svelata oggi, accogliendo i visitatori all'ingresso principale. L'artista locale Manuel Giacometti ha creato questo murale.
L'iniziativa nasce dall'associazione "Per Mio Figlio". L'associazione ha donato l'opera all'Ulss 2. La realizzazione dell'opera è avvenuta alla fine di luglio. Fino ad oggi, il murale è rimasto coperto da un telo.
Alla cerimonia di presentazione erano presenti figure chiave. Tra questi, Andrea Rizzo, presidente di "Per Mio Figlio". C'era anche Stefano Martelossi, direttore della Pediatria di Treviso. Presente pure Stefano Formentini, direttore del Ca' Foncello.
Il significato del murale
Il murale raffigura due bambini in bianco e nero. Sono ritratti abbracciati, affacciati su un grande cuore rosso. Sopra il cuore campeggia la scritta "Love is key". Questa frase sottolinea l'importanza dell'amore.
Ai piedi della composizione si nota un coniglietto. Questo personaggio è il simbolo dell'associazione "Per Mio Figlio". Il coniglietto accompagna i piccoli pazienti del Ca' Foncello. Li sostiene nel loro percorso verso la Pediatria. Li conforta durante la degenza.
L'opera è pensata per la parete dell'ingresso principale. Vuole essere un messaggio di benvenuto. Si inserisce nel progetto artistico "Love is key" di Giacometti. Questo progetto mira a portare il tema dell'amore negli spazi pubblici.
Un ringraziamento speciale
Andrea Rizzo ha espresso il suo pensiero durante la cerimonia. Ha definito l'opera un modo per dire grazie. Ha ricordato i numerosi ringraziamenti ricevuti dall'associazione. Questi provengono da genitori e bambini. Sono frutto di progetti come l'Oasi Pediatrica. Anche il giardino e la Stanza dei Sogni sono stati menzionati.
Rizzo ha sottolineato il ruolo dell'associazione. È un tramite tra le necessità dei reparti. Queste necessità sono indicate dai primari. L'associazione collega i reparti con i donatori. Sono i donatori a rendere possibili le iniziative.
L'intento è restituire questo grazie. Il ringraziamento è rivolto ai donatori. È esteso anche a tutti i medici. E agli infermieri e operatori sanitari. Loro si prendono cura dei pazienti ogni giorno. Lo fanno con attenzione e affetto.