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Un giovane di 29 anni, ex dipendente di un ristorante, ha scelto il rito abbreviato per rispondere di furti aggravati commessi in locali del centro storico di Treviso. L'uomo è accusato di aver tentato un furto con le chiavi e di averne commesso un altro con la forza.

Furti notturni nel centro storico di Treviso

Episodi di furto e tentativi di effrazione hanno interessato la notte dell'11 maggio 2023 nel cuore di Treviso. Le indagini puntano verso un unico responsabile, un 29enne residente in città. L'uomo è accusato di aver compiuto diversi colpi, alcuni dei quali andati a vuoto, ai danni di noti esercizi di ristorazione.

Il giovane, identificato come O.Z., affronterà il processo con rito abbreviato. Questa scelta processuale, come riportato da TrevisoToday, gli consentirà di beneficiare di uno sconto di pena pari a un terzo in caso di condanna. La decisione è stata presa dopo la citazione diretta a giudizio formulata dal pubblico ministero Davide Romanelli.

Tentato furto con le chiavi in un'osteria

Secondo l'accusa, il primo obiettivo della serie di incursioni notturne sarebbe stata l'Osteria Contemporanea, situata in via Inferiore. L'ipotesi è che il 29enne abbia utilizzato una copia delle chiavi del locale. Aveva conservato indebitamente questi strumenti dopo aver lavorato come dipendente presso il ristorante. Tuttavia, il tentativo di furto non si è concluso con successo. Il titolare, Fabio Zanata, ha sorpreso l'intruso, costringendolo alla fuga prima che potesse sottrarre alcunché.

Le autorità hanno raccolto elementi a carico dell'indagato. La sua presenza e le sue azioni sono state documentate. Il mancato furto è stato un elemento chiave nelle indagini successive. La rapidità della sua fuga ha impedito il recupero di beni o la completa esecuzione del reato.

Furto con piede di porco alla Trattoria Toni da Spin

Sempre nella stessa notte, a pochi passi di distanza, un altro storico locale della gastronomia trevigiana è stato preso di mira. La Trattoria Toni da Spin ha subito un'effrazione. Non disponendo delle chiavi, il giovane avrebbe agito con la forza. L'uso di un piede di porco ha permesso di scardinare la porta d'ingresso. Una volta all'interno, il malvivente ha forzato il registratore di cassa.

Il bottino recuperato ammontava a circa 500 euro, tra banconote e monete. Le telecamere di sicurezza del locale hanno ripreso chiaramente l'individuo durante l'azione. Questo elemento probatorio è risultato determinante per l'identificazione del presunto autore. Le immagini hanno scatenato anche reazioni emotive, come riportato da TrevisoToday, con la fidanzata dell'uomo che avrebbe minacciato azioni legali contro i titolari del locale.

Accuse pesanti e recidiva

La Procura ha contestato al 29enne diverse aggravanti. Tra queste figurano l'aver agito in orario notturno, sfruttando condizioni di tempo e luogo che ostacolano la difesa. Viene inoltre contestata la violenza sulle cose, legata al danneggiamento della porta d'ingresso. Un elemento che aggrava ulteriormente la posizione dell'imputato è la sua recidiva reiterata specifica. Ciò indica precedenti penali per reati simili.

Il processo con rito abbreviato si svolgerà l'11 maggio. La scelta del rito abbreviato implica che il giudice deciderà basandosi sugli atti del fascicolo, senza la necessità di un dibattimento completo. Questo può portare a una pena significativamente ridotta in caso di colpevolezza. La vicenda evidenzia la recrudescenza di episodi criminali nel centro storico di Treviso, con particolare riferimento ai locali commerciali.

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