Legambiente rileva miglioramenti nella depurazione fecale del fiume Sile, ma evidenzia la persistenza di Pfos e pesticidi. La rete fognaria completa è ancora attesa.
Migliora la qualità dell'acqua del Sile
L'iniziativa "Operazione fiumi" di Legambiente ha analizzato il fiume Sile. I volontari hanno raccolto dati per il sesto anno consecutivo. Quest'anno sono stati monitorati anche i fiumi Dese e Botteniga. I risultati preliminari indicano una diminuzione della contaminazione fecale. Per la prima volta, i livelli riscontrati sono considerati accettabili. Questa notizia giunge da Treviso, dove sono stati presentati i dati raccolti.
Le analisi sono state condotte con il supporto di Arpav e COOP Alleanza 3.0. A maggio sono stati esaminati il Sile e il Dese. Questi corsi d'acqua attraversano le province di Treviso e Venezia. Il Botteniga, un affluente del Sile, è stato aggiunto quest'anno. Il fiume Sile è stato mappato in diverse località. Tra queste Santa Cristina, Silea e Casale sul Sile. Anche Quarto d'Altino e Cavallino Treporti nel veneziano sono state incluse. Il Dese è stato monitorato vicino alla laguna veneziana. Il Botteniga ha visto un nuovo punto di campionamento a Varco Filippin.
Persistono contaminanti cronici e attesa per le fognature
Nonostante i miglioramenti nella depurazione fecale, permangono criticità. Si registrano ancora livelli di contaminazione cronica da Pfos. Anche i pesticidi continuano a essere presenti nelle acque. Questi inquinanti rappresentano una minaccia per l'ecosistema fluviale. La situazione è aggravata dalla mancata conclusione della rete fognaria. Il collegamento al depuratore non è ancora completo. Questo ritardo impedisce una depurazione più efficace. La completa realizzazione della rete fognaria è fondamentale per risolvere il problema.
Legambiente sottolinea l'importanza di raggiungere determinati standard di qualità. Anche se nessun fiume veneto è ufficialmente balneabile per decreto regionale, si punta a obiettivi ambiziosi. Un valore di 1000 MPN/100mL è considerato un obiettivo da perseguire. Questo parametro è definito dalla normativa europea sulle acque di balneazione. È anche un indicatore di qualità microbiologica per la Regione Veneto. Una qualità delle acque superficiali coerente con l'uso irriguo senza restrizioni è auspicabile.
L'impatto del carico antropico sul fiume Sile
Il carico antropico, ovvero l'impatto delle attività umane, rimane elevato. Questo si riflette sulla salute del fiume Sile e dei suoi affluenti. Le fonti di inquinamento sono molteplici. Includono scarichi civili e industriali non adeguatamente trattati. Anche l'agricoltura contribuisce con l'uso di pesticidi. La presenza di Pfos, sostanze chimiche persistenti, è particolarmente preoccupante. Questi composti si accumulano nell'ambiente e negli organismi viventi. La loro rimozione è estremamente difficile.
L'impegno di Legambiente mira a sensibilizzare l'opinione pubblica. Si vuole promuovere una maggiore attenzione alla tutela dei corsi d'acqua. La collaborazione con enti come Arpav è cruciale per monitorare la situazione. La campagna "Operazione fiumi" fornisce dati preziosi. Questi dati sono fondamentali per orientare le politiche ambientali. La speranza è che i miglioramenti osservati possano consolidarsi. Un fiume Sile più pulito è un beneficio per l'ambiente e per la comunità locale.
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