Abusi e pedopornografia: arrestati uomo e donna a Treviso
Operazione Carabinieri contro pedopornografia
Un uomo di 48 anni e una donna di 52 anni sono stati arrestati a Treviso dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma. I due sono accusati di gravi reati tra cui violenza sessuale su minori, produzione e detenzione di materiale pedopornografico.
L'indagine, coordinata dalla Procura di Roma, è partita a seguito di una denuncia presentata dal padre di una minorenne. L'uomo ha scoperto uno scambio di materiale pedopornografico tra la sua ex compagna e il suo attuale compagno.
Scoperta chat a sfondo sessuale
Secondo quanto emerso, la figlia minorenne, mentre si trovava a casa della madre a Treviso, avrebbe scoperto sul computer di quest'ultima una chat compromettente. La conversazione, intercorsa tra la madre e il suo partner, conteneva foto e messaggi a sfondo sessuale riguardanti minori. Tra le vittime, oltre alla figlia della donna, anche i suoi due cuginetti di 5 e 8 anni.
Le indagini hanno permesso di raccogliere un solido quadro probatorio. Questo è stato costruito attraverso testimonianze, l'audizione protetta della minore e il sequestro di materiale informatico. Le perquisizioni sono state condotte sia a Treviso che a Roma, nelle abitazioni degli indagati.
Massiccia mole di dati e gravi indizi
L'analisi forense dei dispositivi sequestrati, tra cui telefoni cellulari, computer portatili e tablet, ha rafforzato l'ipotesi accusatoria. Sono stati trovati numerosi dati, foto e video a contenuto sessualmente esplicito. In particolare, le chat tra i due indagati contenevano materiale pedopornografico e commenti espliciti.
Ulteriori elementi emersi dalle conversazioni suggeriscono che i nipoti della donna arrestata possano essere stati costretti a subire attenzioni sessuali da parte della zia. Le autorità continuano a indagare per raccogliere ogni elemento utile a chiarire la vicenda.
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