Inseguimento e arresto a Verdellino
Un 26enne di origine marocchina è stato arrestato martedì 24 marzo a Verdellino dopo un inseguimento iniziato con una pattuglia della polizia locale. L'uomo, irregolare sul territorio nazionale e già noto alle forze dell'ordine, è stato fermato dai carabinieri della Tenenza di Zingonia con il supporto della polizia locale.
Il giovane dovrà rispondere di diversi reati, tra cui resistenza a pubblico ufficiale, ricettazione, guida in stato di ebbrezza e violazioni delle norme sull'immigrazione. L'arresto è avvenuto al termine di una fuga che ha messo a repentaglio la sicurezza stradale.
Fuga spericolata per le vie del paese
Tutto è iniziato quando il 26enne, al volante di una Citroen C4, non si è fermato all'alt intimato dagli agenti. È partita così una corsa per le strade di Verdellino, caratterizzata da manovre pericolose. Il fuggitivo ha proceduto contromano e effettuato sorpassi azzardati, costringendo altri automobilisti a brusche frenate per evitare incidenti.
La fuga si è interrotta bruscamente quando il veicolo ha tamponato un'auto parcheggiata. A quel punto, il 26enne ha abbandonato la Citroen in viale Parigi, tentando di proseguire a piedi.
Tentativo di fuga a piedi e arresto
L'uomo ha scavalcato una recinzione metallica di un'azienda, introducendosi in un'area industriale nel tentativo di dileguarsi. L'intervento congiunto di carabinieri e polizia locale ha però permesso di cinturare rapidamente la zona.
Il 26enne è stato rintracciato poco dopo, disteso a terra. Presentava evidenti ferite alle mani, riportate durante lo scavalcamento della recinzione. Il tentativo di fuga si è quindi concluso con l'arresto.
Dettagli sull'auto e sul conducente
Gli accertamenti successivi hanno rivelato che la Citroen C4 utilizzata durante la fuga era stata rubata e denunciata dalla legittima proprietaria. Ulteriori verifiche hanno confermato che il 26enne guidava in stato di ebbrezza, con un tasso alcolemico ben superiore ai limiti consentiti dalla legge.
È emerso inoltre che il giovane era privo di patente, mai conseguita, e inottemperante a un precedente ordine di espulsione. Era anche destinatario di un foglio di via dal Comune di Treviglio.
Il tribunale, dopo la direttissima, ha convalidato l'arresto senza disporre misure cautelari aggiuntive.
Questa notizia riguarda anche: