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Treviglio rivive il Cinquecento: torna "Miracol si grida"

13 marzo 2026, 04:01 2 min di lettura
Treviglio rivive il Cinquecento: torna "Miracol si grida" Immagine da Wikimedia Commons Treviglio
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Rievocazione storica a Treviglio nel weekend

La città di Treviglio si prepara ad accogliere un evento molto atteso: la rievocazione storica intitolata «Miracol si grida». La manifestazione, giunta alla sua 19ª edizione, trasporterà i visitatori indietro nel tempo, precisamente al 1522.

L'evento si svolgerà sabato 28 e domenica 29 marzo, animando le vie del centro con scene di vita cinquecentesca. L'obiettivo è far rivivere ai cittadini e ai turisti un momento cruciale della storia locale.

Il Miracolo della Madonna delle Lacrime

L'anno 1522 è ricordato a Treviglio per il cosiddetto Miracolo della Madonna delle Lacrime. Il 28 febbraio di quell'anno, un affresco della Vergine Maria avrebbe trasudato lacrime, evento che si dice abbia salvato la città da un imminente saccheggio.

Le truppe francesi, guidate dal generale Lautrec, si stavano avvicinando con intenzioni bellicose. La devozione popolare e il presunto intervento divino avrebbero dissuaso gli invasori, risparmiando Treviglio.

Oltre cento figuranti in costume

La rievocazione vedrà la partecipazione di oltre cento figuranti, accuratamente vestiti con costumi d'epoca. Tra questi, nobili, popolani e soldati francesi ricostruiranno le atmosfere del Cinquecento.

Alcuni personaggi noti della comunità locale prenderanno parte attiva alla manifestazione. Il pittore Battista Mombrini e il presidente del Consiglio comunale Andrea Cologno interpreteranno rispettivamente i ruoli dei consoli. Anche Bruno Manenti sarà presente, vestendo i panni di monsignor Serbelloni.

Particolare attenzione è stata dedicata anche ai dettagli logistici, come l'uso di speciali scarpe antiscivolo per i cavalli, al fine di garantire la loro stabilità sul pavé cittadino, specialmente in caso di condizioni meteo avverse.

Novità: il prologo "L'attesa"

Quest'anno, la manifestazione si arricchisce di una novità: «Miracolo si grida: l’attesa». Si tratta di un prologo che si terrà la sera di sabato, volto ad aumentare la carica emotiva dell'evento.

Stefano Cerea, presidente della Pro Loco trevigliese, ha spiegato che questo prologo mira a far rivivere «l'angoscia di quelle ore convulse: la sera del 27 febbraio 1522, quando la comunità si raccolse in preghiera sotto l’ombra imminente del saccheggio».

Nella serata di sabato 21 marzo, dalle 21 alle 23, luoghi significativi come la Cappella del miracolo saranno animati da 14 suore e un frate, che ricreeranno scorci della vita claustrale dell'epoca.

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