Treviglio: lascito milionario per villaggio protetto disabili
Lascito milionario trasforma eredità in villaggio protetto
Un'eredità di oltre sei milioni di euro, lasciata da Carla Giuliani al Comune di Treviglio, si concretizzerà nella realizzazione di un villaggio protetto. L'iniziativa, promossa dalla Fondazione Giuliani Caffetti, mira a offrire autonomia e supporto a persone con disabilità o ipovedenti.
L'ente, costituito nel 2022, è nato per dare attuazione alle volontà testamentarie di Carla Giuliani, scomparsa nel 2019 all'età di 88 anni, e del marito Alberto Caffetti, deceduto nel 2011. La coppia, insieme al padre di Carla, Achille Giuliani (noto come «Gambù», storico droghiere della città), ha accumulato il patrimonio destinato a questo scopo.
Un progetto inclusivo per la comunità
Le volontà testamentarie erano precise: utilizzare i beni, comprensivi di terreni, immobili e conti correnti, per creare «mini appartamenti da assegnare a ciechi e invalidi locali di indubbia moralità». La Fondazione, in collaborazione con il Comune di Treviglio, l'Unione italiana ciechi e ipovedenti e l'Anmil, ha adattato queste direttive alle esigenze attuali.
Il progetto prevede un nucleo residenziale, affiancato da servizi volti a garantire la sostenibilità economica dell'iniziativa nel lungo termine. Saranno realizzati poliambulatori specialistici e uno spazio polifunzionale destinato a formazione, convegni e incontri pubblici, ampliando così l'offerta di supporto alla comunità.
Dettagli del "micro-villaggio" in via Gera d’Adda
L'area interessata dal progetto si trova in via Gera d’Adda, sui terreni un tempo appartenuti ai coniugi Giuliani Caffetti. Il piano, curato dall'architetto Mauro Piantelli, prevede la costruzione di tre edifici su oltre cinquemila metri quadrati. Saranno dedicati 810 metri quadrati agli alloggi protetti, 400 agli ambulatori e 330 allo spazio polifunzionale.
L'intervento includerà anche aree di parcheggio e un'area verde pubblica di oltre 600 metri quadrati, creando un ambiente funzionale e accogliente. Il progetto è stato approvato dalla Giunta comunale, accelerando l'iter burocratico.
Iter autorizzativo e prossimi passi
Il via libera della Giunta permette alla Fondazione di procedere con la demolizione degli edifici esistenti per preparare il cantiere. Il sindaco Juri Imeri ha sottolineato la complessità del percorso burocratico, dalla costituzione della Fondazione al conferimento dell'eredità. La Fondazione ha lavorato a stretto contatto con le associazioni di riferimento per definire un progetto che risponda alle volontà testamentarie e ne garantisca la sostenibilità.
Gli appartamenti protetti sono pensati come una soluzione abitativa temporanea o di supporto, utile in caso di incidenti o insorgenza di disabilità, prima di un eventuale adattamento a soluzioni domotiche. Il progetto integra anche aspetti di riabilitazione e cura. La Fondazione avvierà a breve le pratiche per la demolizione e la presentazione del progetto esecutivo, con l'obiettivo di iniziare i lavori nel giro di poche settimane.